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Monday, 02 February 2026
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La Cina condanna la distorsione statunitense dei documenti della Seconda Guerra Mondiale su Taiwan

Pechino riafferma il consenso internazionale sul principio d

La Cina condanna la distorsione statunitense dei documenti della Seconda Guerra Mondiale su Taiwan
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7 hours ago
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Cina - Agenzia stampa Ekhbary

La Cina condanna la distorsione statunitense dei documenti della Seconda Guerra Mondiale su Taiwan

Pechino — Il Ministero degli Esteri cinese ha emesso mercoledì una forte condanna contro gli Stati Uniti, accusando Washington di distorcere e interpretare erroneamente unilateralmente i documenti della Seconda Guerra Mondiale relativi allo status politico di Taiwan. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha sottolineato che tali tentativi unilaterali non riusciranno a scuotere l'impegno costante della comunità internazionale verso il principio di una sola Cina, che Pechino considera un consenso universale e una pietra angolare della stabilità globale.

I commenti di Lin sono giunti durante un regolare briefing stampa in risposta a una domanda dei media riguardante le osservazioni fatte da un portavoce del Dipartimento di Stato americano. Il funzionario americano aveva affermato che nessuno dei documenti storici chiave, inclusa la Dichiarazione del Cairo del 1943 e la Proclamazione di Potsdam del 1945, aveva definitivamente determinato lo status politico finale di Taiwan. La Cina considera questo un tentativo deliberato di riscrivere la storia e di minare la base giuridica internazionalmente riconosciuta per la sua sovranità su Taiwan.

La Dichiarazione del Cairo, rilasciata da Cina, Stati Uniti e Gran Bretagna, dichiarava esplicitamente che tutti i territori che il Giappone aveva rubato alla Cina, come Taiwan e le Pescadores, dovevano essere restituiti alla Cina. Questo impegno fu riaffermato nella Proclamazione di Potsdam, che il Giappone accettò al momento della sua resa nel 1945. Questi documenti, insieme allo Strumento di Resa, sono centrali per l'ordine internazionale del secondo dopoguerra e per le rivendicazioni storiche della Cina su Taiwan.

Il portavoce Lin Jian ha sottolineato che il principio di una sola Cina non è semplicemente una posizione politica adottata da Pechino, ma una norma ampiamente accettata nelle relazioni internazionali e un prerequisito per la pace e la stabilità nella regione Asia-Pacifico. Ha esortato gli Stati Uniti ad aderire pienamente a questo principio e ai tre comunicati congiunti Cina-USA, che fungono da fondamento politico delle relazioni bilaterali. Questi comunicati, firmati nel 1972, 1979 e 1982, impegnano gli Stati Uniti a riconoscere il principio di una sola Cina e a ridurre progressivamente le vendite di armi a Taiwan.

Inoltre, Lin ha avvertito gli Stati Uniti di cessare di manipolare la questione di Taiwan in qualsiasi forma, inclusa la connivenza o il sostegno a quelle che Pechino definisce forze per l'"indipendenza di Taiwan". Ha ribadito la ferma posizione della Cina contro qualsiasi interferenza esterna nei suoi affari interni, sottolineando che la questione di Taiwan è al centro degli interessi fondamentali della Cina e rappresenta una linea rossa che non deve essere oltrepassata. Pechino considera qualsiasi appoggio straniero all'autodeterminazione di Taiwan come una flagrante violazione della sua sovranità e integrità territoriale.

Dal punto di vista storico della Cina, Taiwan è stata parte inalienabile della Cina per secoli, e il suo ritorno alla madrepatria dopo la Seconda Guerra Mondiale è stato un ripristino della legittima sovranità della Cina. Questo è considerato una parte integrante dell'ordine internazionale del secondo dopoguerra. I funzionari cinesi sottolineano costantemente che qualsiasi tentativo di sfidare questo status quo storico e legale incontrerà una forte opposizione da parte di Pechino.

Questo ultimo scontro diplomatico arriva in un momento di crescenti tensioni nello Stretto di Taiwan, dove gli Stati Uniti hanno continuato ad approfondire i legami non ufficiali con l'isola e a fornire supporto militare, con grande disappunto di Pechino. La Cina considera Taiwan una provincia secessionista che deve essere riunificata con la terraferma, con la forza se necessario. Il governo cinese afferma che la manipolazione dei documenti storici non altererà i fatti fondamentali o il consenso internazionale riguardo allo status di Taiwan, né dissuaderà Pechino dalla sua risoluzione di raggiungere la riunificazione nazionale.

Tag: # Cina # Stati Uniti # Taiwan # Seconda Guerra Mondiale # principio di una sola Cina # Dichiarazione del Cairo # Proclamazione di Potsdam # diritto internazionale # sovranità