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Monday, 02 February 2026
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Sgombero Askatasuna: Violenza e Caos nel corteo, un poliziotto ferito

Scontri tra antagonisti e forze dell'ordine durante la manif

Sgombero Askatasuna: Violenza e Caos nel corteo, un poliziotto ferito
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15 hours ago
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Torino, Italia - Agenzia stampa Ekhbary

Sgombero Askatasuna: Violenza e Caos nel corteo, un poliziotto ferito

Una giornata di protesta contro lo sgombero dell'ex centro sociale Askatasuna a Torino è degenerata in scene di vera e propria guerriglia urbana, gettando un'ombra cupa sugli eventi e riaccendendo il dibattito sulla gestione dei centri sociali occupati e sulle modalità di intervento delle forze dell'ordine. La manifestazione, indetta per esprimere dissenso contro l'operazione di sgombero, è rapidamente sfuggita di mano, trasformandosi in un fronte di scontro aperto tra un gruppo di antagonisti e le forze di polizia schierate a protezione dell'area interessata. La tensione, palpabile fin dalle prime fasi del corteo, è esplosa in violenza indiscriminata, coinvolgendo non solo gli agenti ma anche giornalisti presenti sul posto per documentare gli avvenimenti.

Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte sul campo, la manifestazione, che aveva preso il via pacificamente, ha visto un'escalation di violenza quando una frangia di partecipanti ha iniziato a lanciare oggetti contro le forze dell'ordine. La reazione delle forze dell'ordine è stata immediata, con cariche e l'uso di strumenti di contenimento per disperdere la folla e ristabilire l'ordine pubblico. Tuttavia, la situazione è degenerata rapidamente in scontri a tutto campo, con lanci di pietre, fumogeni e altri oggetti contundenti da entrambe le parti.

Il bilancio delle violenze è pesante: si parla di circa 80 feriti, un numero significativo che include sia manifestanti che appartenenti alle forze dell'ordine. Tra i feriti più gravi, le cronache riportano il caso di un agente di polizia che sarebbe stato colpito con delle martellate, una notizia che ha suscitato forte indignazione e che solleva interrogativi sulla brutalità degli scontri. Oltre ai feriti, una decina di persone sono state fermate dalle autorità, sospettate di aver preso parte attiva negli scontri e nei danneggiamenti. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili e accertare le dinamiche esatte che hanno portato a tale escalation di violenza.

L'ex centro sociale Askatasuna, un'area che da anni rappresentava un punto di riferimento per i movimenti antagonisti e per la scena culturale underground della città, era al centro di un'operazione di sgombero disposta dalle autorità locali. La decisione di intervenire è stata motivata da diverse ragioni, tra cui presunte problematiche legate all'occupazione abusiva, alla sicurezza pubblica e alla necessità di riqualificare l'area. Tuttavia, lo sgombero ha inevitabilmente innescato una forte reazione da parte dei sostenitori del centro, che vedono in queste azioni un attacco alla libertà di espressione e agli spazi di aggregazione alternativa.

La violenza che ha caratterizzato la giornata di protesta solleva interrogativi complessi sul rapporto tra movimenti sociali, istituzioni e forze dell'ordine. Da un lato, vi è la legittima richiesta di rispetto della legalità e dell'ordine pubblico da parte delle autorità. Dall'altro, emergono le istanze di chi, attraverso l'occupazione di spazi come Askatasuna, cerca di creare alternative al modello sociale ed economico dominante, spesso entrando in conflitto con le logiche del mercato immobiliare e delle politiche urbane. La narrazione di questi eventi è spesso polarizzata, con accuse reciproche di intransigenza e violenza che rendono difficile una comprensione pacifica e costruttiva.

Analisti e osservatori sottolineano come episodi simili non siano unici nel panorama italiano e europeo, dove la gestione degli spazi autogestiti e le modalità di protesta degli antagonisti sono spesso fonte di tensione. La sfida per le istituzioni consiste nel trovare un equilibrio tra la necessità di garantire la sicurezza e la legalità e il riconoscimento della pluralità delle forme di espressione sociale e culturale, evitando che la protesta degeneri in violenza fine a sé stessa, o che l'intervento delle forze dell'ordine venga percepito come eccessivamente repressivo.

La comunità locale e gli attivisti hanno espresso profonda preoccupazione per la piega degli eventi, chiedendo un'indagine approfondita sugli scontri e sulle presunte violenze commesse. Allo stesso tempo, le autorità hanno ribadito la loro determinazione a mantenere l'ordine pubblico e a proseguire con le operazioni necessarie per garantire la sicurezza e la legalità sul territorio. La vicenda di Askatasuna si inserisce in un contesto più ampio di dibattito sulle politiche abitative, sugli spazi urbani e sulla libertà di manifestare, temi che continueranno a essere al centro dell'attenzione nei prossimi giorni e settimane.

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