Canada - Agenzia stampa Ekhbary
Canada Investe Miliardi per una Difesa Artica Indipendente
Yellowknife – Il Canada è pronto a rafforzare significativamente la sua presenza militare nell'Artico con un sostanziale pacchetto di investimenti del valore di 35 miliardi di dollari canadesi (circa 22,3 miliardi di euro). Questo ambizioso piano sottolinea l'obiettivo strategico del Canada di raggiungere una maggiore autosufficienza in materia di difesa, in particolare in relazione al suo vicino meridionale, gli Stati Uniti. Il Primo Ministro Mark Carney ha svelato l'iniziativa giovedì, delineando i piani per l'espansione di aeroporti e centri logistici all'interno della regione artica strategicamente cruciale.
"Non saremo più dipendenti da una singola nazione", ha dichiarato Carney, facendo un riferimento diretto agli Stati Uniti. Questa dichiarazione arriva in un momento di tese relazioni bilaterali, esacerbate dai dazi commerciali imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dalle sue passate speculazioni su una potenziale annessione di territori canadesi. L'annuncio evidenzia il desiderio di una maggiore autonomia nei processi decisionali in materia di sicurezza nazionale e nelle capacità operative.
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Sebbene la proporzione esatta dei nuovi finanziamenti all'interno del pacchetto totale rimanga poco chiara, è importante notare che il governo canadese aveva precedentemente annunciato una significativa iniziativa di finanziamento nel 2022. Quel piano prevedeva uno stanziamento di 38,6 miliardi di dollari canadesi volto a modernizzare le capacità di difesa nazionale e il Comando di difesa aerospaziale del Nord America (NORAD), un'operazione congiunta USA-Canada. L'attuale investimento suggerisce un impegno rafforzato verso l'importanza strategica dell'Artico.
Attualmente, l'infrastruttura di difesa canadese nell'Artico comprende quattro aeroporti, ciascuno in grado di ospitare sei caccia, e circa 2.000 soldati di stanza nella regione. Il nuovo investimento, con una dotazione riportata di 32 miliardi di dollari per le infrastrutture militari, è destinato all'espansione di questi aeroporti esistenti e alla costruzione di quattro nuove basi. Inoltre, il piano prevede la modernizzazione di due aeroporti civili e l'accelerazione della costruzione di due strade che collegano l'Artico al Canada meridionale. Questi progetti infrastrutturali sono cruciali per migliorare il supporto logistico, il rapido dispiegamento e la presenza operativa sostenuta nel vasto e impegnativo ambiente artico.
Il Primo Ministro Carney è atteso in Norvegia per osservare l'esercitazione NATO "Cold Response" insieme al Cancelliere tedesco Friedrich Merz e al Primo Ministro norvegese Jonas Gahr Støre. Questo importante raduno nell'Alto Nord dovrebbe anche essere un'occasione per discutere di un potenziale accordo di approvvigionamento di sottomarini da parte del Canada. Secondo quanto riferito, il Cancelliere Merz e il Primo Ministro Støre intendono persuadere il Primo Ministro Carney ad aggiudicare il contratto per i sottomarini a ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS), una filiale del conglomerato tedesco ThyssenKrupp, piuttosto che a un concorrente sudcoreano. Questa potenziale decisione potrebbe riflettere l'evoluzione delle partnership strategiche e delle collaborazioni industriali all'interno della NATO.
L'aumentata attenzione alla difesa dell'Artico è guidata da molteplici fattori, tra cui gli effetti accelerati del cambiamento climatico, che stanno aprendo nuove rotte marittime e aumentando l'importanza economica e geopolitica della regione. Allo stesso tempo, le incertezze geopolitiche globali spingono le nazioni a mettere in sicurezza i propri confini settentrionali e ad affermare la sovranità sui propri territori artici. Il Canada considera l'Artico non solo come una zona di difesa critica, ma anche come una regione con un immenso potenziale per lo sviluppo delle risorse e la crescita economica. L'investimento mira a garantire che il Canada possa pattugliare, monitorare e rispondere efficacemente alle attività nel suo vasto dominio artico, salvaguardando così i propri interessi nazionali.
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