Middle East - Agenzia stampa Ekhbary
In una valutazione schietta, Aaron David Miller, Senior Fellow presso il Carnegie Endowment for Peace, ha caratterizzato i negoziati israelo-libanesi in corso come "in gran parte simbolici e puramente performativi". Parlando con Mark Owen di FRANCE 24, Miller ha sottolineato le profonde limitazioni intrinseche alle discussioni, suggerendo che i delegati partecipanti non possiedono l'autorità necessaria per attuare cambiamenti significativi. Questa prospettiva critica solleva dubbi sull'efficacia e sui potenziali esiti del dialogo, che mira ad affrontare le dispute di lunga data tra le due nazioni.
Miller ha ulteriormente elaborato sulla natura intrattabile delle sfide, affermando che le aspirazioni sia del governo libanese che di quello israeliano sono attualmente irrealizzabili. Ha evidenziato l'impraticabilità dell'obiettivo di Israele di smantellare Hezbollah, un potente attore non statale profondamente radicato nella società e nella politica libanese. Contemporaneamente, il governo centrale libanese, alle prese con le proprie crisi interne e la frammentazione politica, è o riluttante o incapace di affrontare direttamente l'influenza di Hezbollah. Questo fondamentale squilibrio di potere e volontà politica, secondo Miller, rende estremamente difficile, se non impossibile, un progresso sostanziale nei negoziati nell'attuale clima geopolitico.
Leggi anche
- Il Lago Powell perde capacità di stoccaggio a causa dei sedimenti
- NASA annuncia l'equipaggio della missione lunare Artemis II
- UE approva prestito da €90 miliardi per Ucraina dopo sblocco oleodotto
- Corte Suprema esamina potere FCC su società di comunicazione
- Trump Rifiuta Fusioni, Cerca Acquirenti per Spirit Airlines