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Friday, 06 February 2026
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Europa e Paesi del Golfo Rafforzano i Legami al Summit Mondiale dei Governi di Dubai

Gli Emirati Arabi Uniti emergono come un hub diplomatico chi

Europa e Paesi del Golfo Rafforzano i Legami al Summit Mondiale dei Governi di Dubai
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15 hours ago
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Emirati Arabi Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

Europa e Paesi del Golfo Rafforzano i Legami al Summit Mondiale dei Governi di Dubai

Dubai, Emirati Arabi Uniti – Il recente Summit Mondiale dei Governi (WGS) a Dubai ha sottolineato la posizione strategica degli Emirati Arabi Uniti come piattaforma diplomatica neutrale e vitale per il discorso globale. Il summit di quest'anno ha visto una partecipazione europea record, unita a una rappresentanza di alto livello dei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), segnalando un significativo rafforzamento dei legami tra le due regioni. I funzionari hanno evidenziato la capacità degli Emirati Arabi Uniti di riunire i leader mondiali, promuovendo il dialogo anche in mezzo a complesse correnti geopolitiche.

Omar Sultan Al Olama, Ministro di Stato per l'IA, l'economia digitale e le applicazioni di lavoro a distanza degli Emirati Arabi Uniti, ha sottolineato il bisogno del mondo di tali sedi neutrali. "Il mondo ha bisogno di un posto dove, che si tratti di avversari, che si tratti di diverse aree geografiche, ci sia almeno un dialogo", ha detto a Euronews. Al Olama ha tracciato parallelismi con l'era della Guerra Fredda, notando che il dialogo persisteva anche tra l'URSS e gli Stati Uniti al culmine della loro tensione. "E gli Emirati Arabi Uniti ne sono orgogliosi, essendo un luogo dove il mondo può riunirsi, un luogo dove il mondo può venire e conversare, e un luogo che è un rifugio sicuro per il dialogo per portare avanti determinate agende", ha affermato.

In qualità di vicepresidente del summit, Al Olama ha sottolineato il ruolo proattivo degli Emirati Arabi Uniti negli sforzi di pace, compresi i loro coinvolgimento nei colloqui sul conflitto in Ucraina e la facilitazione della riconciliazione tra Armenia e Azerbaigian. Queste iniziative diplomatiche dimostrano l'impegno degli Emirati Arabi Uniti nel promuovere la stabilità e l'impegno costruttivo su scala globale.

Il summit, tenutosi dal 3 al 5 febbraio, ha attirato oltre 35 capi di stato e 500 ministri, segnando la più alta rappresentanza europea nella sua storia. Tra i partecipanti degni di nota figurano il Presidente svizzero Guy Parmelin, il Presidente estone Alar Karis e il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez, insieme ai leader di Serbia, Macedonia del Nord, Albania e Georgia. Questa significativa presenza europea testimonia un rinnovato interesse per il miglioramento delle relazioni con gli Emirati Arabi Uniti e la più ampia regione del Golfo.

Mohamed Al Sharhan, direttore esecutivo del summit, ha osservato che i leader europei hanno partecipato "per riposizionare la relazione in primo piano delle loro priorità con gli Emirati Arabi Uniti e con la regione più ampia". Questo aumento dell'interesse europeo avviene sullo sfondo di significativi cambiamenti geopolitici globali e di dinamiche economiche in evoluzione.

Luigi Di Maio, inviato speciale dell'UE nel Golfo, ha dichiarato a Euronews che le recenti tensioni geopolitiche hanno amplificato l'interesse per una cooperazione più profonda tra Europa e GCC. "Il mondo è cambiato. Le regole dell'OMC sono completamente sconvolte. E anche la globalizzazione, non voglio dire che sia diversa rispetto a qualche anno fa", ha detto Di Maio. Ha precisato che l'attenzione non è solo sull'Europa, ma sui più ampi cambiamenti nelle dinamiche del commercio globale. "Nessun paese è immune, se guardiamo a questo tumulto commerciale e geopolitico che stiamo vivendo."

Di Maio ha inoltre espresso ottimismo sulla crescente collaborazione: "È un'ottima cosa che ora stiamo guardando sempre più ai paesi del GCC e ai paesi europei per avere maggiori relazioni commerciali, economiche e politiche." Questo sentimento sottolinea un riconoscimento reciproco dei benefici del rafforzamento delle partnership bilaterali e multilaterali in un ordine mondiale sempre più complesso.

L'iniziativa diplomatica degli Emirati Arabi Uniti si svolge in un contesto di continue tensioni nella regione. Il rapporto cita un recente incidente in cui un jet da combattimento americano ha abbattuto un drone iraniano che si era avvicinato alla portaerei USS Abraham Lincoln nel Mar Arabico. Ciò è avvenuto poche ore prima che motovedette iraniane molestassero una petroliera battente bandiera americana nello Stretto di Hormuz. Questi eventi evidenziano la precaria situazione della sicurezza nella regione e la necessità critica di de-escalation e dialogo.

Aggiungendo alle complessità regionali, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato mercoledì che Washington prevede di impegnarsi in colloqui con Teheran. Gli Stati Uniti sperano di affrontare una serie di preoccupazioni oltre al programma nucleare, tra cui lo sviluppo di missili balistici da parte dell'Iran, il suo sostegno alle reti proxy regionali e il suo bilancio in materia di diritti umani. Queste dichiarazioni segnalano un approccio multiforme alla diplomazia regionale e alle sfide di sicurezza.

Il Summit Mondiale dei Governi a Dubai, riunendo una vasta gamma di leader e decisori globali, rafforza il potere del dialogo e della collaborazione nel plasmare un futuro più stabile e prospero. L'aumentato coinvolgimento tra Europa e nazioni del Golfo, facilitato dalla posizione diplomatica neutrale degli Emirati Arabi Uniti, rappresenta un passo cruciale verso l'affrontare le sfide globali comuni, dal cambiamento climatico alla sicurezza economica e alla stabilità politica.

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