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Tuesday, 31 March 2026
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Gioventù Verde critica duramente Cem Özdemir dopo la vittoria elettorale in Baden-Württemberg: Appelli per una tassa sulla ricchezza e l'esclusione di Palmer

Le tensioni interne si intensificano all'interno del Partito

Gioventù Verde critica duramente Cem Özdemir dopo la vittoria elettorale in Baden-Württemberg: Appelli per una tassa sulla ricchezza e l'esclusione di Palmer
7DAYES
2 weeks ago
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Germania - Agenzia stampa Ekhbary

Gioventù Verde critica duramente Cem Özdemir dopo la vittoria elettorale in Baden-Württemberg: Appelli per una tassa sulla ricchezza e l'esclusione di Palmer

Stoccarda – L'euforia per la storica vittoria elettorale di Alleanza 90/I Verdi nel Baden-Württemberg, dove Cem Özdemir ha portato il partito a diventare la forza più forte e, di conseguenza, è probabile che diventi il prossimo ministro-presidente dello Stato, è oscurata da un forte tono di dissenso proveniente dalle stesse file del partito. La Gioventù Verde, l'ala giovanile progressista del partito, immediatamente dopo le prime proiezioni, ha espresso una dura critica alle posizioni politiche di Özdemir e alla sua linea, rivelando profonde fratture all'interno del partito.

Luis Bobga, co-presidente della Gioventù Verde, ha articolato in modo conciso l'insoddisfazione interna: «Più importante di un buon risultato per il partito è, in ultima analisi, una buona politica per la gente del Baden-Württemberg.» Ha espresso dubbi sul fatto che la politica di Özdemir, dopo le ultime settimane, potesse automaticamente soddisfare questa pretesa, parlando di un «punto interrogativo» che pende sulla questione se questa sia, in definitiva, una «politica verde». Queste dichiarazioni sono un chiaro segno che il successo elettorale non consolida necessariamente l'unità ideologica all'interno del partito, ma piuttosto intensifica le lotte di fazione esistenti.

I principali punti di critica dell'ala sinistra del partito, a cui appartiene la Gioventù Verde, sono molteplici. Si rivolgono contro la presunta adesione di Özdemir al motore a combustione, una posizione che contraddice le richieste fondamentali dei Verdi per una rapida transizione dei trasporti. Allo stesso modo, viene criticato il fatto che Özdemir abbia a malapena, se non affatto, affrontato questioni sociali centrali come i costi abitativi e la ridistribuzione della ricchezza durante la campagna elettorale. «Ma non può governare da solo; deve farlo come parte di questo partito», ha sottolineato Bobga, evidenziando la necessità di un orientamento collettivo che vada oltre l'agenda personale di un candidato di spicco.

Un punto particolarmente esplosivo è la richiesta della Gioventù Verde di tenere Boris Palmer, il controverso sindaco di Tubinga, lontano da qualsiasi incarico ministeriale. Palmer, noto per le sue dichiarazioni spesso polarizzanti e la sua ripetuta presa di distanza dalla linea del partito, era apparso più volte e in modo dimostrativo al fianco di Cem Özdemir nelle settimane precedenti le elezioni. La stretta relazione personale tra i due – Palmer è il testimone di nozze di Özdemir – sembra disturbare particolarmente l'organizzazione giovanile. «Ciò significa anche che Boris Palmer, come suo migliore amico e testimone di nozze, non deve giocare alcun ruolo nella formazione del governo se i Verdi fanno parte del governo statale», ha dichiarato Bobga in modo inequivocabile, chiedendo al partito federale di sostenere anch'esso l'esclusione di Palmer. Questa posizione dimostra un profondo desiderio di chiarezza ideologica e una demarcazione da posizioni percepite come troppo a destra per i Verdi.

Un altro aspetto profondamente personale della critica di Bobga riguarda le origini migratorie di Özdemir. Sebbene Özdemir, come primo politico con genitori nati all'estero, abbia la possibilità di diventare ministro-presidente, e come secondo Verde dopo Winfried Kretschmann potrebbe ricoprire la più alta carica nello Stato, Bobga non vede in questo motivo di gioia se la politica non è adeguatamente allineata. «A cosa mi serve qualcuno con un background migratorio come ministro-presidente se le sue politiche sono molto spesso dirette contro le donne migranti?», ha chiesto Bobga retoricamente, tracciando un parallelo diretto con la presenza di estremisti di destra nei parlamenti, cosa che lo preoccupava più dell'origine personale di Özdemir. Questa dichiarazione suggerisce una delusione per il fatto che un background migratorio non garantisce automaticamente politiche migratorie progressiste, ma che il contenuto politico è decisivo.

La Gioventù Verde chiede inoltre una maggiore attenzione alla giustizia sociale, in particolare attraverso l'introduzione di una tassa sulla ricchezza. Bobga ha criticato il fatto che i Verdi fossero scarsamente presenti nel dibattito sulle tasse sulla ricchezza e sulle successioni, condotto dalla SPD e dalla Sinistra. «Credo, anche se volevano proteggere Cem. Ma questo non può più essere una riserva ora», ha detto il presidente della gioventù. Ha sottolineato che la disuguaglianza di ricchezza è «erosiva della democrazia» e un fattore di successo per i partiti di destra come l'AfD. Questa richiesta sottolinea il desiderio dell'ala sinistra di posizionare i Verdi come un partito di giustizia sociale e non solo di protezione ambientale, e mostra una chiara demarcazione dall'«ala Realo», a cui Özdemir è attribuito.

Il successo elettorale nel Baden-Württemberg, che ha stabilito i Verdi come la forza più forte, non solo ha inaugurato una nuova era politica, ma ha anche esacerbato le tensioni interne al partito. La Gioventù Verde chiede un ritorno ai valori fondamentali di sinistra e un chiaro posizionamento contro le tendenze conservatrici che ha percepito nella campagna elettorale di Özdemir. Il modo in cui il partito federale e il ministro-presidente designato affronteranno questa opposizione interna determinerà in gran parte la direzione futura e la coesione di Alleanza 90/I Verdi.

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