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Sunday, 22 February 2026
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La Francia affronta un attacco simulato di 'Mercurio': le esercitazioni Orion-26 ridefiniscono la strategia di difesa europea

Le più grandi manovre militari francesi dalla Guerra Fredda

La Francia affronta un attacco simulato di 'Mercurio': le esercitazioni Orion-26 ridefiniscono la strategia di difesa europea
Matrix Bot
1 week ago
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Francia - Agenzia stampa Ekhbary

La Francia affronta un attacco simulato di 'Mercurio': le esercitazioni Orion-26 ridefiniscono la strategia di difesa europea

In una mossa strategica che sottolinea il suo impegno per la difesa continentale, la Francia ha lanciato le sue esercitazioni militari "Orion-26" l'8 febbraio, le più estese del loro genere dalla fine della Guerra Fredda. Queste manovre su larga scala sono progettate per migliorare la prontezza al combattimento delle forze francesi e dei loro alleati, in un contesto geopolitico teso in Europa dove i conflitti regionali in corso evidenziano l'urgente necessità di capacità di difesa robuste e integrate.

Le manovre, che proseguiranno fino alla fine di aprile, si stanno svolgendo lungo la costa atlantica francese. Esse prevedono uno scenario ipotetico in cui una potenza ostile, con il nome in codice "Mercurio", lancia un attacco dall'Est, spingendo gli alleati a chiedere assistenza. In questo scenario, la Francia assume il ruolo di forza principale di risposta rapida, mirando a guadagnare tempo per i partner per dispiegare i loro eserciti e garantire la superiorità aerea e navale dell'Europa occidentale nei giorni iniziali di qualsiasi potenziale conflitto. Questa enfasi sulla risposta rapida e sul controllo precoce riflette una profonda comprensione delle dinamiche della guerra moderna.

Le settimane iniziali di "Orion-26" hanno visto una concentrazione intensiva sulle operazioni aeree. Caccia, aerei da trasporto, droni da ricognizione e rifornitori si sono alzati in volo da sette diverse basi aeree, il tutto orchestrato dal centro di pianificazione e controllo delle operazioni aeree. Questo centro funge da cervello strategico della moderna guerra francese, pianificando meticolosamente le rotte, assegnando gli obiettivi e monitorando lo spazio aereo per assicurarsi che non cada in mani nemiche. Questa fase aerea cruciale sottolinea il ruolo centrale della potenza aerea in qualsiasi conflitto su larga scala.

Contemporaneamente, il gruppo portaerei francese, guidato dalla portaerei a propulsione nucleare Charles de Gaulle e da due porta-elicotteri di classe Mistral, ha preso il mare. A bordo di queste navi anfibie ci sono i marine pronti a condurre sbarchi anfibi lungo la costa atlantica. Una serie di sbarchi è prevista per la fine di questo mese, con avvisi emessi ai residenti locali che condivideranno porti e spiagge con il personale militare. Queste manovre navali evidenziano la capacità della Francia di eseguire complesse operazioni offensive e difensive dal mare.

La leadership francese afferma che "Orion-26" si concentra esclusivamente sull'armamento convenzionale, senza alcun componente nucleare coinvolto. Questo approccio sottolinea la prontezza dell'esercito francese per un conflitto convenzionale ad alta intensità e prolungato, rispecchiando gli impegni in corso in altre parti del mondo. Tale prontezza mira a prevenire la ripetizione di errori passati; il personale e i servizi di intelligence si sono addestrati intensamente per evitare errori di giudizio, come nel 2022, quando il capo dell'intelligence militare francese si è dimesso in seguito a una valutazione inaccurata della minaccia russa in Ucraina.

L'obiettivo di "Orion-26" va oltre il semplice addestramento militare. Ad aprile, queste esercitazioni passeranno sotto il comando della NATO, con la partecipazione di oltre 14 nazioni europee. Questo cambiamento trasformerà le manovre nazionali in un test collettivo della capacità europea di agire insieme rapidamente ed efficacemente, senza esitazioni o improvvisazioni. Serve come un chiaro messaggio agli alleati che la Francia è pronta ad assumere la leadership, e un forte segnale ai potenziali avversari che la Francia è pronta per qualsiasi scenario imprevisto. Questa espansione delle esercitazioni riafferma anche l'impegno di Parigi ad affrontare le preoccupazioni di sicurezza americane e a rafforzare la sicurezza collettiva del continente.

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