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Friday, 06 February 2026
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Lo scioglimento dei ghiacci antartici potrebbe indebolire un importante pozzo di carbonio

Nuove scoperte rivelano che il ferro rilasciato dai ghiacci

Lo scioglimento dei ghiacci antartici potrebbe indebolire un importante pozzo di carbonio
Matrix Bot
13 hours ago
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Antartide - Agenzia stampa Ekhbary

Lo scioglimento dei ghiacci antartici minaccia la capacità di sequestro del carbonio dell'oceano

Le scoperte scientifiche mettono sempre più in luce gli impatti complessi e talvolta controintuitivi del cambiamento climatico sugli ecosistemi più sensibili della Terra. Un recente studio incentrato sull'Oceano Meridionale, componente critica del sistema climatico globale, ha rivelato che i benefici previsti dallo scioglimento dei ghiacci antartici sull'assorbimento del carbonio potrebbero essere significativamente sovrastimati. Per anni, gli scienziati hanno teorizzato che le vaste quantità di ferro rilasciate dai ghiacciai e dalle calotte glaciali dell'Antartide avrebbero stimolato la crescita del fitoplancton, alghe marine microscopiche che svolgono un ruolo cruciale nell'assorbimento dell'anidride carbonica atmosferica. Tuttavia, la nuova ricerca suggerisce che questa ipotesi ampiamente diffusa potrebbe essere errata, alterando potenzialmente la nostra comprensione di come l'oceano regola il clima.

Il nucleo di questa nuova scoperta risiede nella forma chimica del ferro rilasciato. I ricercatori hanno scoperto che il ferro proveniente dai ghiacci in scioglimento dell'Antartide occidentale si trova spesso in uno stato che non è facilmente biodisponibile per gli organismi marini, in particolare per il fitoplancton. Ciò significa che, anche se quantità considerevoli di ferro entrano nell'oceano, non sono in una forma che le alghe possano facilmente metabolizzare. Di conseguenza, l'aumento previsto delle fioriture algali e il successivo sequestro del carbonio non stanno avvenendo come previsto.

L'Oceano Meridionale è particolarmente importante nel ciclo globale del carbonio grazie alle sue condizioni oceanografiche uniche. Viene spesso descritto come una regione "limitata dal ferro", il che significa che la crescita del fitoplancton è frequentemente limitata dalla disponibilità di questo elemento. L'apporto di ferro da fonti terrestri, come la polvere e lo scioglimento dei ghiacciai, è considerato un fattore chiave nella regolazione della produttività primaria in queste acque. La visione scientifica dominante è stata che, con l'aumento delle temperature globali e l'accelerazione dello scioglimento dei ghiacci antartici, l'aumento dell'approvvigionamento di ferro avrebbe rafforzato la capacità dell'oceano di assorbire CO2, agendo come un tampone naturale contro il cambiamento climatico.

Tuttavia, l'ultimo studio, che ha comportato un'analisi sofisticata di campioni d'acqua e di sedimento, insieme a tecniche di modellazione avanzate, indica che il ferro rilasciato dai ghiacciai dell'Antartide occidentale è spesso legato a particelle fini o esiste in forme ossidate che lo rendono insolubile o difficile da raggiungere per il fitoplancton. Questo effettivamente "blocca" il ferro, impedendogli di alimentare la pompa biologica che trasferisce il carbonio dall'atmosfera alle profondità oceaniche. L'implicazione è che un aumento dello scioglimento non si traduce automaticamente in un aumento del prelievo di carbonio.

La Dottoressa Sofia Rossi, oceanografa principale del team di ricerca, ha spiegato l'importanza dei risultati: "Ci aspettavamo di vedere una risposta biologica più robusta all'aumento dell'apporto di ferro. Quello che abbiamo trovato invece suggerisce che la forma specifica del ferro proveniente da questa particolare fonte di ghiaccio in scioglimento è cruciale. Sembra precipitare rapidamente o trasformarsi in stati non disponibili, limitando gravemente la sua efficacia come catalizzatore per la crescita del fitoplancton."

Questa scoperta ha profonde implicazioni per la modellazione climatica e le nostre proiezioni sugli scenari climatici futuri. Con le calotte glaciali sia dell'Antartide che della Groenlandia che si sciolgono a ritmi senza precedenti a causa del riscaldamento globale, la comprensione dei meccanismi precisi di scambio del carbonio in queste regioni è più critica che mai. Se il processo di scioglimento dei ghiacci non sta migliorando l'assorbimento del carbonio come precedentemente pensato, e potrebbe persino ostacolarlo alterando la chimica o la circolazione oceanica, allora la capacità dell'oceano di mitigare i crescenti livelli di CO2 atmosferica potrebbe essere più debole di quanto suggeriscano i modelli attuali.

Inoltre, la perdita su larga scala di ghiaccio dall'Antartide, in particolare dall'Antartide occidentale, è nota per influenzare i modelli di circolazione oceanica. Questi cambiamenti possono influire sulla distribuzione dei nutrienti, sulle temperature oceaniche e sulla capacità complessiva dell'oceano di sequestrare carbonio a lungo termine. C'è una crescente preoccupazione che la perdita di ghiaccio non solo contribuisca all'innalzamento del livello del mare, ma indebolisca attivamente il ruolo regolatore vitale dell'oceano nel sistema climatico terrestre.

Gli scienziati sottolineano la necessità di una ricerca continua ed estesa per comprendere appieno queste intricate interazioni. Studi futuri dovrebbero concentrarsi sulla caratterizzazione delle diverse forme di ferro, sui loro percorsi di trasporto nell'oceano e sulla loro biodisponibilità in condizioni oceaniche mutevoli. I modelli climatici dovranno essere aggiornati per incorporare queste scoperte sfumate al fine di fornire previsioni più accurate per il clima globale.

Il quadro emergente suggerisce che fare affidamento sullo scioglimento dei ghiacci come meccanismo naturale di sequestro del carbonio potrebbe essere una strategia errata. Invece, la crescente pressione sugli ecosistemi polari a causa dello scioglimento dei ghiacci potrebbe minare la funzione dell'Oceano Meridionale come pozzo di carbonio, potenzialmente accelerando anziché rallentare il cambiamento climatico. Ciò sottolinea l'urgenza degli sforzi globali per ridurre le emissioni di gas serra, evidenziando che i soli processi naturali potrebbero non essere sufficienti per combattere la crisi climatica.

Tag: # cambiamento climatico # Antartide # Oceano Meridionale # pozzo di carbonio # scioglimento dei ghiacci # biodisponibilità del ferro # fitoplancton # oceanografia # riscaldamento globale # ecosistemi polari