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Monday, 02 February 2026
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Trump scherza su tre nuovi stati degli Stati Uniti: Canada, Groenlandia e Venezuela

Le osservazioni giocose dell'ex Presidente accendono il diba

Trump scherza su tre nuovi stati degli Stati Uniti: Canada, Groenlandia e Venezuela
Matrix Bot
6 hours ago
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Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

Trump scherza su tre nuovi stati degli Stati Uniti: Canada, Groenlandia e Venezuela

L'ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, noto per il suo stile non convenzionale e la retorica spesso provocatoria, ha recentemente suscitato ampia discussione e divertimento con una serie di osservazioni giocose riguardo la potenziale espansione degli Stati Uniti mediante l'incorporazione di tre nuovi territori: Canada, Groenlandia e Venezuela. I commenti, fatti durante una cena di sabato sera e successivamente riportati dal Washington Post, offrono uno sguardo all'approccio unico di Trump alla diplomazia e alla comunicazione politica.

Rivolgendosi ai presenti, Trump ha chiarito di non avere intenzioni di impadronirsi militarmente della Groenlandia, un vasto territorio autonomo all'interno del Regno di Danimarca. Invece, ha ribadito il suo passato interesse nell'acquistarla. Con una caratteristica miscela di umorismo e teatralità politica, ha elaborato: «Non ho mai avuto l'intenzione di fare della Groenlandia il 51° stato. Voglio fare del Canada il 51° stato. La Groenlandia sarà il 52° stato. Il Venezuela potrebbe essere il 53° stato.»

Il Washington Post ha notato che queste dichiarazioni sono state pronunciate in un formato scherzoso, eppure risuonano con la storia di Trump di impiegare umorismo ed esagerazione per trasmettere messaggi, testare reazioni o semplicemente intrattenere. L'idea di acquisire la Groenlandia stessa era emersa per la prima volta durante la sua presidenza, causando un trambusto diplomatico e un fermo rifiuto da parte della Danimarca, che considerava la nozione un'assurdità e un insulto alla sua sovranità.

L'inclusione del Canada da parte di Trump come potenziale «51° stato» ha un peso simbolico, toccando la relazione spesso complessa tra i due vicini nordamericani, che ha vissuto periodi di tensione, in particolare sulle politiche commerciali, durante il suo mandato. La menzione del Venezuela, una nazione alle prese con crisi politiche ed economiche prolungate e soggetta a forti sanzioni statunitensi contro il regime di Nicolás Maduro, sottolinea ulteriormente una più ampia posizione di politica estera statunitense, sebbene presentata attraverso una lente umoristica.

Storicamente, gli Stati Uniti hanno ampliato significativamente il loro territorio dalla loro fondazione, dall'acquisto della Louisiana all'ammissione dell'Alaska e delle Hawaii come stati. Tuttavia, la nozione di annettere nazioni sovrane come il Canada o il Venezuela, o anche di acquistare un territorio autonomo come la Groenlandia senza il consenso della sua gente, rimane saldamente nel regno della fantasia politica. Ciononostante, tali battute presidenziali spesso invitano a un'interpretazione più profonda, spingendo gli osservatori a discernere se vi siano aspirazioni geopolitiche sottostanti o semplicemente una caratteristica dimostrazione del talento retorico di Trump.

Questo tipo di commento presenta una sfida unica per gli analisti diplomatici, che devono decifrare se tali dichiarazioni siano solo battute innocenti, o se portino messaggi politici impliciti, o addirittura accennino a potenziali orientamenti futuri. Nel mondo della politica, l'umorismo è spesso usato come strumento per trasmettere messaggi che non possono essere espressi direttamente con un tono serio, o per allentare situazioni tese.

È opportuno ricordare un precedente incidente in cui il Presidente Trump avrebbe definito il Primo Ministro del Canada, identificato nei rapporti come Mark Carney, un «governatore» e minacciato tariffe del 100% se il Canada avesse concluso un accordo commerciale con la Cina. Questo episodio precedente rafforza il modello di Trump di utilizzare dichiarazioni forti e dirette, sia giocose che serie, per esercitare pressione sui partner commerciali e sugli alleati. Queste ultime osservazioni riaffermano che lo stile di discorso pubblico di Trump continua a generare dibattiti e analisi, anche dopo la sua partenza dall'incarico. Mentre alcuni le considerano semplici battute di una personalità nota per il suo approccio umoristico, altri le percepiscono come parte di una strategia più ampia per influenzare l'opinione pubblica e trasmettere messaggi politici in modo non convenzionale.

Tag: # Trump # stati USA # Canada # Groenlandia # Venezuela # politica estera # diplomazia # umorismo politico