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Thursday, 19 February 2026
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Astronomici perplessi dal sistema planetario 'a rovescio' LHS 1903, che sfida i modelli di formazione

Una disposizione compatta di mondi rocciosi e gassosi attorn

Astronomici perplessi dal sistema planetario 'a rovescio' LHS 1903, che sfida i modelli di formazione
7DAYES
4 hours ago
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Globale - Agenzia stampa Ekhbary

Astronomici perplessi dal sistema planetario 'a rovescio' LHS 1903, che sfida i modelli di formazione

Un sistema planetario recentemente scoperto, LHS 1903, sta sfidando le teorie astronomiche consolidate, presentando una sconcertante configurazione 'a rovescio' che ha messo gli scienziati alla ricerca di spiegazioni. Orbitante attorno a una lontana nana rossa, questo sistema compatto presenta una disposizione senza precedenti: due esopianeti rocciosi che racchiudono due pianeti gassosi. Questa bizzarra sequenza — roccioso, poi gassoso, gassoso, poi un altro mondo roccioso — contraddice fondamentalmente i modelli convenzionali di come i pianeti si formano ed evolvono, suggerendo una storia molto più violenta e dinamica di quanto si fosse ipotizzato in precedenza.

La stella LHS 1903, situata a circa 116 anni luce di distanza e con circa la metà della massa del nostro Sole, ospita quattro compagni, tutti in orbita entro un intervallo di tempo sorprendentemente breve, inferiore a 30 giorni terrestri. Questi mondi, che vanno da circa 1,4 a 2,5 volte il raggio della Terra, occupano una zona di transizione affascinante tra ciò che gli astronomi classificano come super-Terre e mini-Nettuno. Le loro masse e densità precise, meticolosamente determinate attraverso una combinazione di osservazioni terrestri e spaziali a seguito della loro rilevazione iniziale da parte del Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA nel 2019, offrono indizi cruciali sulle loro enigmatiche composizioni.

La teoria della formazione planetaria postula generalmente un gradiente netto e prevedibile: i pianeti rocciosi e terrestri tendono a coalescere più vicino alla loro stella ospite, dove l'intensa radiazione stellare strappa via i gas atmosferici più leggeri, lasciando dietro di sé nuclei densi e solidi. Più lontano nel disco protoplanetario, dove il gas è più abbondante e i venti stellari sono più deboli, ci si aspetta che si formino giganti gassosi come Giove, che mantengono spessi involucri gassosi. "Il sistema LHS 1903 segue questo schema magnificamente per i primi tre pianeti", osserva Andrew Cameron, astronomo dell'Università di St. Andrews in Scozia, i cui risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Science il 12 febbraio 2026. "Poi, è successo qualcosa di strano al quarto pianeta."

In effetti, la vera anomalia risiede nel pianeta più esterno del sistema LHS 1903. Basato sulla sua densità, questo quarto mondo appare inequivocabilmente roccioso, nonostante la sua posizione lontana dalla stella centrale, oltre due pianeti gassosi. Questa scoperta sfida i principi stessi dell'architettura planetaria, presentando uno scenario simile alla scoperta di un mondo simile a Venere in orbita oltre Nettuno nel nostro sistema solare. Suggerisce un drammatico allontanamento dai processi di accrescimento sereni e graduali che tipicamente governano lo sviluppo planetario.

Gli scienziati stanno ora affrontando ipotesi che coinvolgono significative violenze e migrazioni nelle prime fasi all'interno del sistema. Una teoria principale suggerisce che i pianeti esterni di LHS 1903 abbiano subito un periodo di migrazione verso l'interno. Questo concetto non è del tutto nuovo; si ritiene che il nostro sistema solare abbia sperimentato un simile, sebbene meno estremo, sconvolgimento gravitazionale durante i suoi primi centinaia di milioni di anni. L'ipotesi del "Grande Virata", ad esempio, propone che Giove e Saturno siano migrati prima verso l'interno e poi verso l'esterno, disturbando la fascia degli asteroidi e potenzialmente scambiando persino le orbite di Urano e Nettuno. In LHS 1903, una tale migrazione avrebbe potuto rimodellare profondamente il sistema, spingendo potenzialmente mondi gassosi originariamente esterni più vicini, e poi forse persino disperdendo materiali più leggeri dal mondo roccioso più esterno.

Un'altra spiegazione convincente per la composizione rocciosa del quarto pianeta potrebbe coinvolgere un evento di impatto catastrofico. Una massiccia collisione nella storia primordiale del sistema potrebbe aver strappato via qualsiasi atmosfera primordiale che il pianeta possedeva, lasciando dietro di sé il suo denso nucleo roccioso. In alternativa, il quarto pianeta potrebbe essersi formato molto più tardi dei suoi fratelli, coalescendo "proprio quando il sistema aveva esaurito il gas", come ipotizza Cameron, impedendogli così di accrescere un sostanziale involucro gassoso. Una tale formazione in fase avanzata implicherebbe un ambiente altamente dinamico e impoverito di risorse, complicando ulteriormente la nostra comprensione dell'evoluzione del sistema.

Le intuizioni ricavate da LHS 1903 non sono semplici curiosità accademiche; costringono gli astronomi a perfezionare ed espandere i loro modelli di formazione planetaria. La scoperta sottolinea che i giovani sistemi planetari sono spesso ambienti caotici, soggetti a potenti interazioni gravitazionali, collisioni e migrazioni che possono alterare drasticamente le loro configurazioni iniziali. Questo sistema "a rovescio" serve come un netto promemoria che l'universo riserva innumerevoli sorprese, spingendo i confini della nostra comprensione scientifica e costringendoci ad abbracciare narrazioni più complesse e sfumate dell'evoluzione cosmica. Ulteriori osservazioni e simulazioni sofisticate saranno essenziali per svelare la storia completa e violenta di LHS 1903 e della sua sconcertante famiglia di mondi.

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