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Wednesday, 18 February 2026
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Baby Pelones: Il Fenomeno Spagnolo che Trasforma la Lotta contro il Cancro Infantile e Conquista il Mondo

Come la tenacia di Mónica Esteban e le bambole calve Baby Pe

Baby Pelones: Il Fenomeno Spagnolo che Trasforma la Lotta contro il Cancro Infantile e Conquista il Mondo
7DAYES
5 hours ago
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Spagna - Agenzia stampa Ekhbary

Baby Pelones: Il Fenomeno Spagnolo che Trasforma la Lotta contro il Cancro Infantile e Conquista il Mondo

La tenacia è, secondo le sue stesse parole, la qualità più distintiva di Mónica Esteban. Una volta che si pone un obiettivo, non si ferma finché non lo raggiunge. Questa incrollabile determinazione è stata la forza motrice che, sedici anni fa, ha acceso la scintilla di ciò che oggi conosciamo come Juegaterapia, una fondazione pionieristica che ha rivoluzionato l'umanizzazione degli ospedali e l'esperienza dei bambini malati di cancro, sia in Spagna che oltre i suoi confini. Ciò che è iniziato con la storia di Aarón, un bambino a cui era stato diagnosticato un aggressivo neuroblastoma, è fiorito in un movimento globale guidato dall'empatia e dalla creatività, il cui simbolo più riconosciuto è una bambola calva con una bandana: il Baby Pelón.

La genesi di Juegaterapia risale a un gesto semplice ma profondamente umano. Mónica, allora direttrice creativa in un'agenzia pubblicitaria, venne a conoscenza della storia di Aarón, figlio di un'amica. Spinta dal desiderio di alleviare la sua noia ospedaliera, pensò di donargli una console di videogiochi che aveva a casa. Sebbene Aarón non ne avesse bisogno, la console finì nelle mani di Jorge, un altro piccolo paziente immerso nella tristezza. La trasformazione fu sorprendente: dall'apatia al gioco, al mangiare e persino a collaborare con il personale medico. Questo "enorme cambiamento con una cosa così semplice" dimostrò il potere terapeutico del gioco, un principio che sarebbe diventato la pietra angolare di Juegaterapia.

Da quel primo dispositivo consegnato all'Ospedale San Rafael, la fondazione ha ampliato il suo impatto in modo esponenziale. Oggi, Juegaterapia è presente in tutti gli ospedali spagnoli con unità di oncologia pediatrica, distribuendo migliaia di tablet e console. Ma la sua visione va oltre la semplice distrazione; cerca di trasformare gli ambienti ospedalieri. Due delle sue opere più emblematiche sono il giardino sul tetto dell'Ospedale Materno Infantile La Paz, con i suoi iconici "funghi" visibili dalla Castellana, e la spettacolare ristrutturazione dell'Ospedale Infantile Niño Jesús di Madrid. Questi progetti architettonici non solo abbelliscono, ma creano anche spazi per il gioco e la terapia che facilitano il recupero e il ritorno alla normalità dei più piccoli.

La filosofia secondo cui "La chemio giocando passa in fretta" non è solo uno slogan emotivo, ma una realtà scientificamente validata. Juegaterapia ha commissionato uno studio a ricercatori de La Paz e al Dr. Mario Alonso Puig, i cui risultati, pubblicati nella prestigiosa «Journal of Medical Internet Research», hanno confermato che il gioco riduce significativamente il dolore nei bambini malati. Questa evidenza scientifica rafforza l'importanza del loro lavoro e la necessità di integrare il tempo libero nel processo terapeutico.

Il motore finanziario che ha permesso questa espansione e questi ambiziosi progetti sono le bambole Baby Pelones. Lanciate nel 2014, queste bambole rappresentano il coraggio dei bambini malati di cancro, indossando bandane al posto dei capelli. L'idea, inizialmente, incontrò resistenza nell'industria dei giocattoli. "Non ne venderai nemmeno una. Nessuno comprerà una bambola malata e calva", dissero a Mónica. Ma la sua caratteristica "testardaggine" la spinse a insistere, e trovò un alleato in Muñecas Arias. Il tempo le diede ragione: con 2,4 milioni di unità vendute in tutto il mondo e essendo il giocattolo più venduto in Spagna per oltre due anni, i Baby Pelones sono diventati una potente icona nella lotta contro il cancro.

Queste bambole sono molto più di un semplice giocattolo; sono un "polmone finanziario" che contribuisce per oltre il 60% dei fondi della fondazione. Permettono a Juegaterapia di intraprendere opere di grande portata, come il giardino di 1,4 milioni di euro all'Ospedale di Malaga, dove 400.000 euro provenivano direttamente dalle vendite dei Baby Pelones. Il coinvolgimento della società è palpabile, come dimostra Vanesa, madre di Jesús, 8 anni, che collaborava già con la fondazione attraverso queste bambole prima della diagnosi di suo figlio.

La fondazione continua a innovare nelle sue campagne. L'ultima, 'La felicità delle piccole cose', include un emozionante videoclip interpretato da bambini che ricordano che la gioia risiede in gesti semplici, e il lancio dei "sacchetti della felicità", che, quando premuti, rilasciano le risate dei bambini in trattamento, destinando i loro benefici a nuovi progetti.

L'impatto di Juegaterapia ha trascenduto i confini spagnoli. I Baby Pelones sono venduti a livello internazionale, e i fondi raccolti in ogni paese vengono investiti localmente. Così, è stata creata la prima sala cinema per bambini presso l'Istituto Portoghese di Oncologia (Lisbona), si stanno sostenendo progetti presso l'Ospedale Gemelli di Roma, e verrà costruito un giardino presso l'Ospedale Pablo Tobón di Medellín, Colombia. L'espansione in Francia e gli sforzi per umanizzare gli ospedali in luoghi come Al Ain, tra Dubai e Abu Dhabi, dimostrano l'ambizione globale della fondazione, cercando distributori che portino il messaggio e le bambole in ogni angolo del pianeta.

Oltre all'umanizzazione degli spazi e al supporto ludico, Juegaterapia investe anche nella ricerca sul cancro infantile. In omaggio a quei piccoli che, come Aarón, non sono riusciti a superare la malattia (anche se l'80% dei bambini guarisce), la fondazione ha destinato fondi a centri come il CNIO per la ricerca sul neuroblastoma e i tumori cerebrali, e al GEIS per il sarcoma di Ewing. Storie come quella di Marco, un ex paziente di 22 anni che ora è volontario e ricorda come "la chemio giocando passa in fretta", sono una testimonianza vivente dell'impatto trasformativo di Juegaterapia. La fondazione non solo offre conforto e gioia, ma contribuisce attivamente alla ricerca di una cura, incarnando speranza e resilienza nella lotta contro il cancro infantile.

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