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Monday, 23 February 2026
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Capo di Davos indagato per presunti legami con Jeffrey Epstein

Il World Economic Forum avvia una revisione indipendente sui

Capo di Davos indagato per presunti legami con Jeffrey Epstein
7DAYES
5 hours ago
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Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

Capo di Davos indagato per presunti legami con Jeffrey Epstein

Il World Economic Forum (WEF), con sede a Ginevra, ha annunciato l'avvio di un'indagine indipendente sul suo Amministratore Delegato, Børge Brende, in merito ai suoi presunti legami con il finanziere americano caduto in disgrazia Jeffrey Epstein. Questa decisione arriva sulla scia delle crescenti rivelazioni sulla vasta rete di Epstein, che ha coinvolto figure influenti nei settori della finanza, degli affari, della politica e della tecnologia.

L'indagine è stata innescata dal recente rilascio da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti dell'ultima tranche di documenti relativi a Epstein, un pregiudicato per reati sessuali. Questo vasto archivio, composto da milioni di pagine, migliaia di video e centinaia di migliaia di immagini, includeva le email personali di Epstein. Il rilascio ha riacceso l'attenzione sui suoi circoli sociali e sui suoi rapporti con personaggi di alto profilo.

I rapporti indicano che molte persone menzionate in questi file rilasciati erano partecipanti abituali al forum annuale che si tiene a Davos, in Svizzera. Questa sovrapposizione sottolinea in che misura la rete di Epstein si sia intersecata con alcuni dei circoli più influenti del mondo. Tra le figure di spicco menzionate figurano l'ex Primo Ministro israeliano Ehud Barak, l'ex Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Larry Summers, i leader della tecnologia come Elon Musk, Reid Hoffman e Peter Thiel, nonché Bill Gates, l'ex Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, l'imprenditore Richard Branson e figure bancarie di spicco come Ariane de Rothschild.

Il consiglio di amministrazione del WEF ha dichiarato che la decisione di condurre una revisione indipendente dei legami di Brende con Epstein è stata motivata da rivelazioni riguardanti "tre cene di lavoro" a cui l'Amministratore Delegato ha partecipato con il finanziere, oltre a scambi di email e messaggi di testo. In una dichiarazione citata da Bloomberg, il WEF ha sottolineato che questa decisione riflette l'impegno dell'organizzazione verso la trasparenza e l'integrità. La dichiarazione ha anche notato che Brende "sostiene pienamente questa revisione, vi collabora e l'ha effettivamente richiesta lui stesso".

Brende, che guida il WEF dal 2017, manterrà la sua posizione durante il periodo di revisione, ma sarà escluso dal processo investigativo stesso, ha chiarito l'organizzazione. Parlando all'agenzia di stampa, Brende ha affermato di "essere stato completamente ignaro del passato e delle attività criminali di Epstein" e che avrebbe rifiutato qualsiasi invito se ne fosse stato a conoscenza. Ha inoltre dichiarato: "Riconosco di aver potuto condurre un'indagine più approfondita sulla storia di Epstein, e mi rammarico di non averlo fatto".

Jeffrey Epstein si è dichiarato colpevole nel 2008 di aver sollecitato la prostituzione e ha scontato 18 mesi di carcere per aver stuprato una minorenne. È stato nuovamente arrestato nel 2019 con accuse di traffico sessuale e sfruttamento di minori, morendo infine nella sua cella prima del processo.

Il continuo rilascio di materiali relativi al caso Epstein da parte del Dipartimento di Giustizia, imposto dal "Epstein Files Transparency Act" firmato dall'ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, continua a far luce sulla complessa rete di relazioni che coinvolgono figure influenti. Questi sviluppi sottolineano le sfide affrontate dalle organizzazioni internazionali nel salvaguardare la propria reputazione nel mezzo delle intricate reti sociali di personalità di spicco.

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