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Friday, 10 July 2026
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Escalata di Hezbollah: Israele di fronte a una guerra su due fronti

L'intensificarsi degli scambi al confine tra Libano e Israel

Escalata di Hezbollah: Israele di fronte a una guerra su due fronti
عبد الفتاح يوسف
2026-03-13 05:39
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Libano - Agenzia stampa Ekhbary

Escalata di Hezbollah: Israele di fronte a una guerra su due fronti

Il confine tra Libano e Israele sta assistendo a un'escalation senza precedenti delle operazioni militari. Hezbollah ha intensificato i suoi attacchi contro il nord di Israele, impiegando razzi e droni in quantità che hanno superato le aspettative israeliane. In risposta, Israele ha inasprito le sue minacce contro il Libano e aumentato la sua preparazione militare, mentre crescono le paure di un coinvolgimento della regione in un conflitto più ampio.

Le notti di mercoledì e giovedì hanno visto gli attacchi più intensi da parte di Hezbollah fino ad oggi. Secondo l'esercito israeliano, il gruppo ha lanciato circa 200 razzi e 20 droni in più ondate. Sebbene la maggior parte di questi proiettili sia stata intercettata o sia caduta in aree aperte, gli attacchi hanno segnalato una potenziale nuova fase della guerra. In particolare, i sistemi di difesa aerea israeliani hanno intercettato diversi missili balistici lanciati dall'Iran la stessa notte. Ciò è stato successivamente confermato dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane come un'"operazione congiunta e integrata", un'affermazione corroborata da un portavoce dell'esercito israeliano.

Sembra che Israele non si aspettasse un tale livello di impegno e decisione da parte di Hezbollah. All'inizio del conflitto, il coinvolgimento di Hezbollah era inizialmente visto come un'"azione suicida". Tuttavia, questa percezione è rapidamente cambiata. Il capo del Comando del Fronte Interno nel nord di Israele ha lanciato un duro avvertimento: "Ci aspettano giorni difficili e giorni di prova." Questo avvertimento sottolinea la crescente consapevolezza che Israele si trova ancora una volta ad affrontare la minaccia di una guerra su due fronti, con continui bombardamenti dal Libano e crescenti preoccupazioni riguardo a potenziali altri fronti.

Secondo le stime dell'esercito israeliano, Hezbollah ha impiegato oltre mille razzi e droni dall'inizio del conflitto. Il gruppo è ora progredito nell'uso di missili a guida di precisione che prendono di mira le profondità del territorio israeliano. Sebbene la precisa entità dei danni sia difficile da accertare a causa della censura militare israeliana, sono emersi video privati che mostrano il targeting di una stazione radar militare israeliana vicino a Beit Shemesh.

Diversi fattori possono spiegare la determinazione di Hezbollah ad espandere le sue operazioni. L'esercito israeliano indica la significativa influenza del regime iraniano, in particolare attraverso la Forza Quds, nella direzione di queste operazioni. Israele si sta apparentemente sforzando di "spezzare" il legame tra Teheran e Hezbollah. In questo contesto, analisi di esperti come Nicholas Blanford citano fonti all'interno di Hezbollah che descrivono l'attuale impegno come la loro "ultima guerra" contro Israele, con un obiettivo dichiarato: "O vinciamo noi, o vincono loro." Queste dichiarazioni invocano spesso temi religiosi di sacrificio e perseveranza, che potrebbero essere necessari per mantenere il morale di fronte agli intensi attacchi di rappresaglia israeliani.

La stampa libanese ha descritto giovedì come una "notte di orrore", riportando pesanti raid aerei nella periferia meridionale di Beirut controllata da Hezbollah, oltre a intensi bombardamenti nel sud e nell'est del Libano. Sebbene Hezbollah sia reticente nel riportare le proprie perdite, rapporti non ufficiali suggeriscono perdite significative nel sud del Libano. Questa riluttanza a divulgare le perdite potrebbe derivare da interruzioni delle linee di comunicazione o dal desiderio della leadership di Hezbollah di evitare di alimentare il malcontento popolare all'interno del Libano, dove la guerra è considerata molto impopolare tra la popolazione sciita.

A Beirut, le preoccupazioni aumentano riguardo alla possibilità che Israele possa espandere i suoi attacchi per includere le infrastrutture civili. Minacce di devastazione generale sono state ascoltate più frequentemente da Israele, sebbene raramente in veste ufficiale. La sensazione di un confronto armato in espansione è amplificata dai crescenti attacchi israeliani contro obiettivi al di là dei bastioni di Hezbollah, come un incidente su un lungomare a Beirut Ovest mercoledì, che ospitava sfollati interni.

La prospettiva di centinaia di migliaia di rifugiati dal sud del Libano che tornano a casa nel prossimo futuro appare improbabile. Le speculazioni in Israele aumentano sulla possibilità che l'esercito occupi il sud del Libano. A tale riguardo, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato giovedì che la leadership ha dato istruzioni all'esercito di espandere le operazioni militari in Libano. Gallant ha lanciato un severo avvertimento al governo libanese: "Se non sarete in grado di controllare l'area e impedire a Hezbollah di attaccare il nord di Israele, prenderemo il controllo dell'area e lo faremo da soli." Questa dichiarazione segnala una chiara intenzione israeliana di alterare la realtà sul campo se gli attacchi non cesseranno.

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