Iran - Agenzia stampa Ekhbary
L'Iran sta adottando una strategia di difesa innovativa, denominata 'difesa a mosaico' o comando decentralizzato, per contrastare la crescente pressione militare da parte di Stati Uniti e Israele. Questa mossa strategica arriva in risposta alla continua eliminazione dei suoi alti ufficiali militari e ai bombardamenti quotidiani contro le sue infrastrutture difensive. Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha sottolineato come il paese abbia trascorso due decenni ad analizzare le debolezze militari avversarie, preparandosi per un conflitto prolungato e asimmetrico.
Il cuore di questa strategia risiede nella frammentazione della catena di comando. Invece di un comando centralizzato, le forze armate sono organizzate in 31 comandi separati, ciascuno con un grado significativo di autonomia. Questo approccio mira a garantire la continuità operativa anche in caso di attacchi mirati contro la leadership. L'obiettivo è quello di logorare il nemico, aumentando i costi e i rischi per gli avversari, piuttosto che ingaggiare un conflitto convenzionale potenzialmente svantaggioso. La strategia consente inoltre all'Iran di mantenere la capacità di influenzare le rotte marittime strategiche, come lo Stretto di Hormuz, esercitando così una pressione indiretta ma significativa.
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