Australia - Agenzia stampa Ekhbary
Le Matildas estromettono la Corea del Nord e si qualificano per le semifinali della Coppa d'Asia
In un'emozionante e tesa partita dei quarti di finale all'HBF Park di Perth, la nazionale femminile australiana, soprannominata "Matildas", ha strappato il pass per le semifinali della Coppa d'Asia AFC, sconfiggendo con un risicato 2-1 una tenace squadra nordcoreana. Questo trionfo ha avuto un doppio significato: non solo ha proiettato l'Australia tra le prime quattro squadre del campionato continentale, ma ha anche assicurato loro la qualificazione diretta alla Coppa del Mondo FIFA femminile del 2027, che si terrà in Brasile. Un traguardo significativo nel percorso della squadra.
La partita, assistita da 16.466 spettatori, ha visto le Matildas prendere un vantaggio iniziale grazie alla prolifica attaccante Alanna Kennedy, che ha segnato al nono minuto. Questa rete, la sua quinta nel torneo, ha sottolineato la sua importanza per la potenza offensiva della squadra. Il capitano Sam Kerr ha raddoppiato il vantaggio australiano al 47' con una conclusione precisa, portando il punteggio sul 2-0 e mettendo la squadra in una posizione di forza per le fasi finali della partita.
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Nonostante il punteggio, la Corea del Nord, nona nel ranking mondiale, ha dimostrato notevoli abilità e determinazione per tutta la durata della gara. Hanno combattuto con coraggio, riducendo lo svantaggio al 65' con un gol di Chae Un-Yong, il che ha aumentato notevolmente la tensione negli ultimi minuti. Questo gol ha alterato le dinamiche del gioco, e le Matildas si sono trovate sotto un'immensa pressione. Il portiere australiano Mackenzie Arnold è stata costretta a una serie di parate decisive, inclusa una spettacolare deviazione su un tiro dalla lunga distanza di An Kuk-Hyang, mantenendo vive le speranze australiane.
Le campionesse d'Asia del 2010 sono riuscite a resistere all'assalto avversario e a mantenere il loro esiguo vantaggio fino al fischio finale. Affronteranno in semifinale la vincente della partita tra Cina e Taiwan, un incontro atteso con grande interesse anche per le sue implicazioni geopolitiche. La semifinale è prevista per martedì all'Optus Stadium, dove le Matildas cercheranno di proseguire la loro caccia alla gloria continentale.
Il primo gol australiano è stato un momento di brillantezza individuale. Sam Kerr ha dimostrato la sua tenacia recuperando palla vicino alla linea laterale e fornendo un cross preciso nell'area. Il pallone, dopo un leggero rimpallo, è arrivato ad Alanna Kennedy, che l'ha controllata con calma prima di scagliare un potente tiro di sinistro dal limite dell'area che si è insaccato in rete, mandando in delirio il pubblico di casa. Tuttavia, il resto del primo tempo ha visto la Corea del Nord dominare il possesso palla e creare numerose occasioni da gol con i loro passaggi fluidi e attacchi incisivi, costringendo Arnold a diversi interventi chiave, tra cui la respinta di un colpo di testa di Kim Kyong-yong e un tiro angolato di Chae Un-yong. Un momento di forte apprensione si è verificato poco prima dell'intervallo, quando un tiro di Hong Song OK ha colpito il palo ed è rimbalzato fuori, con grande sollievo per le australiane.
La superiorità statistica della Corea del Nord nel primo tempo era evidente, con il 58% del possesso palla e sette tiri a uno per l'Australia, evidenziando le difficoltà delle Matildas nell'imporsi nel gioco. Tuttavia, l'intervallo sembra aver rivitalizzato la squadra di casa. All'inizio del secondo tempo, Kerr ha capitalizzato un passaggio errato per estendere il vantaggio sul 2-0. Sebbene il gol di Chae Un-Yong abbia ridotto il divario, la superba prestazione del portiere Mackenzie Arnold tra i pali si è rivelata decisiva nel preservare la vittoria.
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La partita non è stata priva di scontri fisici, con la subentrata Clare Wheeler che ha subito un infortunio vicino all'occhio all'84° minuto a seguito di una gomitata, ma ha coraggiosamente continuato a giocare dopo aver ricevuto assistenza medica. Le statistiche finali hanno confermato l'intento offensivo della Corea del Nord, con 19 tiri contro i quattro dell'Australia, sottolineando la resilienza difensiva e le prodezze del portiere che hanno sostenuto la vittoria delle Matildas. Questa vittoria è un passo significativo verso le loro aspirazioni mondiali e dimostra la loro capacità di ottenere risultati anche sotto forte pressione, un segno distintivo delle squadre di successo nei tornei.