Regno Unito - Agenzia stampa Ekhbary
I leader del Commonwealth hanno ribadito il loro impegno nella ricerca di riparazioni per la schiavitù e il colonialismo, rispondendo fermamente alle recenti dichiarazioni del partito britannico Reform UK. Il partito, guidato da Nigel Farage, ha proposto di revocare i visti per i cittadini dei paesi che chiedono formalmente riparazioni al Regno Unito, una mossa che i critici definiscono controproducente e isolazionista.
Arley Gill, capo della Commissione per le Riparazioni di Grenada, ha definito la proposta di Reform UK "non divertente", sottolineando l'ipocrisia di negare visti a persone le cui nazioni sono state storicamente sfruttate. Questa dichiarazione arriva dopo che l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione promossa dal Ghana, che definisce il traffico transatlantico di schiavi "il crimine più grave contro l'umanità" e sollecita riparazioni. Zia Yusuf, portavoce per gli affari interni di Reform UK, ha criticato la gestione della questione da parte dell'establishment britannico, affermando che il paese viene "ridicolizzato sulla scena mondiale".
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Ralph Gonsalves, leader dell'opposizione di Saint Vincent e Grenadine, ha accusato Farage di emulare Trump e di creare divisioni culturali, avvertendo che ciò isolerà ulteriormente la Gran Bretagna. Hilary Beckles, presidente della commissione per le riparazioni del CARICOM, ha definito "tragica" l'idea di punire ulteriormente le vittime di crimini contro l'umanità. Ha sottolineato che molte nazioni hanno già ricevuto forme di scuse o riparazioni, e ha espresso fiducia che il parlamento britannico riconoscerà la necessità di un dialogo.