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Tuesday, 17 February 2026
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Mosca Propone Governance ONU in Ucraina per una Soluzione Duratura del Conflitto

Il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin rilancia

Mosca Propone Governance ONU in Ucraina per una Soluzione Duratura del Conflitto
7DAYES
6 hours ago
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Roma - Agenzia stampa Ekhbary

Mosca Rilancia la Proposta di Governance ONU in Ucraina per una Soluzione Post-Conflitto

In un significativo sviluppo diplomatico, la Russia ha formalmente rilanciato la proposta di stabilire una governance esterna in Ucraina sotto l'egida delle Nazioni Unite, presentandola come una delle possibili opzioni per la risoluzione del conflitto e il raggiungimento di una pace duratura. L'annuncio, fatto dal viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin in un'intervista all'agenzia di stampa Tass, sottolinea la disponibilità di Mosca a intavolare discussioni su tale schema con le principali potenze globali.

L'idea, secondo Galuzin, non è una novità nel panorama diplomatico russo. Già nel marzo 2025, il Presidente Vladimir Putin aveva accennato alla possibilità di un'amministrazione esterna guidata dalle Nazioni Unite come potenziale soluzione per l'Ucraina. Questa reiterazione della proposta, datata 15 febbraio 2026, suggerisce una linea di pensiero consolidata all'interno del Cremlino riguardo al futuro assetto post-bellico dell'Ucraina. La prospettiva di una supervisione internazionale mira a garantire stabilità e ricostruzione in un paese devastato da anni di conflitto armato, ponendosi come alternativa alle attuali dinamiche belliche.

Il viceministro Galuzin ha inoltre richiamato l'attenzione su "simili precedenti" verificatisi nell'ambito delle attività di mantenimento della pace dell'organizzazione mondiale. Storicamente, le Nazioni Unite hanno istituito amministrazioni provvisorie o missioni di pace con ampi mandati in contesti post-conflitto, come in Kosovo, Timor Est o in alcune fasi della crisi in Bosnia ed Erzegovina. Tali esperienze, pur essendo complesse e spesso controverse, hanno dimostrato la capacità dell'ONU di svolgere un ruolo cruciale nella stabilizzazione e nella transizione verso la sovranità piena, quando supportate da un consenso internazionale robusto.

La proposta russa si inserisce in un contesto geopolitico estremamente teso. L'introduzione di una governance esterna a Kiev, anche se temporanea, solleva questioni complesse relative alla sovranità nazionale dell'Ucraina e alla sua integrità territoriale. Per essere fattibile, una tale iniziativa richiederebbe un'ampia accettazione da parte della comunità internazionale, in particolare dell'Ucraina stessa e dei suoi alleati occidentali, che finora hanno sostenuto con fermezza la piena sovranità ucraina e la restituzione di tutti i territori occupati. La Russia, tuttavia, si dichiara pronta a discutere questa possibilità con gli Stati Uniti, i Paesi europei e altri attori internazionali, segnalando una potenziale apertura al dialogo su un futuro assetto politico-amministrativo dell'Ucraina.

Gli analisti internazionali osservano che il rilancio di questa proposta potrebbe servire a diversi scopi per Mosca. Da un lato, potrebbe essere un tentativo di presentarsi come attore propositivo nella ricerca di una soluzione diplomatica, cercando di spostare il focus dalle operazioni militari a una discussione su un futuro ordine post-bellico. Dall'altro, potrebbe essere interpretato come un tentativo di influenzare il dibattito internazionale sulla governance dell'Ucraina, proponendo un modello che, pur sotto egida ONU, potrebbe permettere una certa influenza russa o neutralizzare l'influenza occidentale. La chiave del successo di qualsiasi proposta di governance esterna risiederebbe nella sua capacità di ottenere legittimità e consenso tra tutte le parti in causa, un compito che si preannuncia arduo data la profondità delle divisioni attuali.

Il percorso verso una soluzione pacifica in Ucraina rimane irto di ostacoli. La proposta russa di governance ONU aggiunge un nuovo elemento al complesso scacchiere diplomatico, ma la sua concreta attuabilità dipenderà dalla volontà delle parti di trovare un terreno comune e dalla capacità delle Nazioni Unite di mediare un accordo che rispetti i principi di sovranità e autodeterminazione, pur garantendo la stabilità regionale. La comunità internazionale attende ora le reazioni di Kiev e delle capitali occidentali a questa rinnovata offerta diplomatica da parte del Cremlino.

Tag: # governance ONU Ucraina # diplomazia Russia Ucraina # Mikhail Galuzin # missione pace ONU # colloqui pace internazionali