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Monday, 02 February 2026
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Sindaco di Genova Bucci: "Gioco al massacro, chiedo chiarezza"

Il primo cittadino di Genova, Marco Bucci, rompe il silenzio

Sindaco di Genova Bucci: "Gioco al massacro, chiedo chiarezza"
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11 hours ago
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Italia - Agenzia stampa Ekhbary

Sindaco di Genova Bucci: "Gioco al massacro, chiedo chiarezza"

Il Sindaco di Genova, Marco Bucci, ha rotto il silenzio, manifestando profonda amarezza e determinazione di fronte alle recenti indagini giudiziarie che stanno scuotendo il panorama politico e amministrativo della città. In un'intervista che assume i contorni di un vero e proprio sfogo, Bucci definisce la situazione attuale un "gioco al massacro", dichiarando apertamente di non volerci stare e di chiedere con urgenza chiarezza, mostrando disponibilità a collaborare pienamente con la magistratura.

Le parole del primo cittadino genovese arrivano in un momento di alta tensione, con molteplici inchieste in corso che coinvolgono figure di spicco legate all'amministrazione e al mondo imprenditoriale locale. L'aria che si respira a Genova, come descritto dallo stesso Bucci, è quella di un'attesa snervante, con la costante domanda su chi sarà il prossimo a finire sotto la lente d'ingrandimento delle autorità. Nonostante la gravità del momento, Bucci tenta di mantenere un approccio pragmatico, paragonando la sua situazione a quella di un navigatore in mare aperto: "È vero che il mare è agitato ma il vento tiene la barca sulle onde", afferma, cercando di trasmettere un messaggio di resilienza e fiducia nella capacità di superare le avversità.

Dal punto di vista emotivo, il Sindaco ammette di sentirsi profondamente coinvolto. "Come potrei non esserlo. A livello emotivo, intendo. Stiamo parlando di persone con cui lavoravo quotidianamente", dichiara, sottolineando il legame umano e professionale con i soggetti coinvolti nelle indagini. Tuttavia, quando la conversazione si sposta sull'inchiesta in corso, Bucci esprime un senso di impotenza di fronte alle narrazioni mediatiche. "Leggo sui giornali tante ricostruzioni false, che uniscono due punti a caso di un mosaico più complesso. Davanti a queste cose, mi sento impotente", lamenta, criticando la tendenza a semplificare vicende complesse e a diffondere informazioni non verificate.

La preoccupazione principale del Sindaco riguarda la possibilità che le indagini e le relative speculazioni mediatiche possano arrecargli "schizzi di fango o peggio". "Ne ho già ricevuti a iosa, e non finirà qui", ammette con realismo, ma ribadisce la sua determinazione a proseguire nel suo mandato. "Non posso gestire il modo in cui vengono interpretate certe frasi e certe vicende. Come alla Parigi-Roubaix, cercherò di vincere, ovvero di fare il mio lavoro, anche con il fango addosso", dichiara, utilizzando una metafora sportiva per esprimere la sua volontà di portare avanti il proprio incarico con tenacia, nonostante le difficoltà.

Uno dei punti più delicati sollevati riguarda le presunte agevolazioni concesse ad Aldo Spinelli, figura chiave nel finanziamento della lista Toti che ha appoggiato la campagna elettorale di Bucci, attraverso l'utilizzo di fondi legati al decreto Genova, originariamente destinati alla ricostruzione post-Ponte Morandi. Il Sindaco respinge con veemenza queste affermazioni, definendole "una falsità che mi ferisce". Spiega con precisione che i fondi in questione non appartengono al "tesoretto del Morandi", ma sono invece gestiti dall'Autorità Portuale di Genova e destinati a un più ampio programma di opere portuali straordinarie. "C’è un evidente errore di ricostruzione, spero soltanto giornalistica", afferma Bucci.

Il primo cittadino entra nei dettagli tecnici per smontare l'accusa. "La tombatura della Calata Concenter del porto è inclusa nel programma straordinario delle opere portuali previste nel decreto Genova, che fa seguito alla tragedia del ponte Morandi, e riguarda decine di altre opere", chiarisce. Sottolinea come i fondi destinati agli interventi portuali, ad eccezione del cantiere del super bacino di Sestri Ponente, siano nella disponibilità dell'Autorità Portuale. "Tutti sanno quanto mi sono battuto per la ricostruzione del ponte. Questa per me è la più infamante delle accuse, e mi auguro di poterla chiarire al più presto nelle sedi competenti", dichiara, manifestando la sua ferma intenzione di difendere la propria integrità e il proprio operato.

Bucci riconosce di aver sollecitato provvedimenti, ma inquadra questa azione nel suo ruolo di amministratore locale. "Io sollecito sempre tutto. Anzi, rompo le scatole. Mi batto per far avere il più possibile alla mia città", afferma, rivendicando la sua proattività nel cercare di ottenere risorse e progetti per Genova. L'ampliamento della Calata Concenter, ad esempio, viene presentato come parte integrante del Masterplan e del futuro piano regolatore del porto, una scelta strategica con benefici ambientali ed economici. "Perché riempiremo gli spazi con il materiale di scavo del tunnel sub portuale. Se non avessimo preso questa decisione, avremmo dovuto smaltire altrove quella terra, con un costo enorme", spiega, evidenziando come l'operazione sia vantaggiosa anche in termini di gestione dei costi e di sostenibilità ambientale. La conclusione è netta: "I soldi del Morandi non c’entrano niente".

Il Sindaco Bucci si dichiara pronto a un confronto diretto con i magistrati per chiarire ogni aspetto delle indagini e delle accuse mosse. La sua intervista è un appello alla verità e alla trasparenza, un tentativo di ristabilire un quadro informativo corretto di fronte a quella che percepisce come una campagna diffamatoria volta a delegittimare la sua amministrazione e il suo operato. La sua determinazione a "fare il proprio lavoro" anche sotto pressione testimonia la volontà di non lasciarsi intimidire dalle indagini in corso, ma di affrontarle con la massima trasparenza e collaborazione, nella speranza di poter presto voltare pagina e concentrarsi sul futuro di Genova.

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