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Monday, 23 February 2026
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Thailand: L'Economia Scivola dallo Status di "Uomo Malato d'Asia"

Le debolezze strutturali in debito, demografia, governance e

Thailand: L'Economia Scivola dallo Status di "Uomo Malato d'Asia"
7DAYES
1 week ago
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Thailandia - Agenzia stampa Ekhbary

Thailandia: L'Economia Scivola dallo Status di "Uomo Malato d'Asia"

Un tempo celebrata come una potenza economica emergente nel Sud-est asiatico, tanto da guadagnarsi il soprannome di "Uomo Malato d'Asia" per il suo potenziale e la sua resilienza, la Thailandia vede oggi questo titolo evocare più preoccupazione che ottimismo. Il Regno sta affrontando profonde sfide strutturali che minacciano la sua traiettoria di sviluppo e lo stanno facendo rimanere indietro rispetto ai suoi pari all'interno dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN).

I mali economici che affliggono la Thailandia non sono recenti, ma sono il risultato di debolezze sistemiche che si manifestano in diverse aree chiave. In primo luogo, l'onere crescente del debito, che colpisce i settori pubblico, delle famiglie e delle imprese, rappresenta un ostacolo significativo. Anni di spesa governativa, a volte guidati da incentivi politici a breve termine, hanno gonfiato i livelli di debito pubblico, limitando la capacità dello stato di investire in infrastrutture essenziali e servizi sociali. Il debito delle famiglie, esacerbato dai recenti shock economici, erode ulteriormente il potere d'acquisto dei consumatori, frenando i consumi privati, un motore di crescita critico per le economie emergenti.

In secondo luogo, i cambiamenti demografici presentano una sfida considerevole per il futuro economico della Thailandia. Con il calo dei tassi di natalità e l'aumento dell'aspettativa di vita, il paese sta vivendo un rapido invecchiamento della popolazione. Questa transizione demografica significa una riduzione della forza lavoro giovane e produttiva, un aumento del carico sui sistemi sanitari e di assistenza sociale e un potenziale declino dei tassi di risparmio e investimento a lungo termine. La dipendenza dalla manodopera migrante, sebbene importante, non può compensare completamente il divario crescente creato da una società che invecchia.

In terzo luogo, i problemi di governance e corruzione continuano a gettare un'ombra sul clima di investimento della Thailandia. L'ambiguità normativa, la complessa burocrazia e l'incertezza politica scoraggiano collettivamente sia gli investitori esteri che quelli nazionali. Attrarre investimenti diretti esteri (IDE), che portano capitali, tecnologie e posti di lavoro, richiede un ambiente imprenditoriale stabile, trasparente e basato sullo stato di diritto. Sebbene il governo stia compiendo sforzi per migliorare questi aspetti, i progressi sono spesso lenti e insufficienti per contrastare l'intensa concorrenza regionale.

In quarto luogo, la persistente bassa produttività rimane una sfida cronica che influisce sulla competitività dell'economia thailandese. I livelli di produttività nei settori chiave, come l'agricoltura e la produzione, sono ancora relativamente bassi rispetto alle nazioni sviluppate o anche ad altre economie emergenti. Ciò è in parte attribuibile a deboli investimenti in ricerca e sviluppo (R&S), a un divario di competenze all'interno della forza lavoro e a un'adozione tecnologica insufficiente. Migliorare la produttività richiede profonde riforme strutturali, tra cui miglioramenti nell'istruzione e nella formazione professionale, la promozione dell'innovazione, l'aggiornamento delle infrastrutture digitali e la facilitazione della mobilità della manodopera verso settori a più alto valore aggiunto.

Come conseguenza di queste sfide intrecciate, la Thailandia sta perdendo il suo fascino come destinazione di investimento preferita. Paesi vicini come Vietnam, Indonesia e Malesia l'hanno superata, attirando con successo maggiori investimenti e dimostrando modelli di crescita più dinamici. Questo declino relativo funge da serio monito per il governo thailandese, che deve adottare una visione strategica completa per affrontare questi problemi strutturali. Sono necessarie riforme audaci nei settori dell'istruzione, dell'innovazione, della governance e della modernizzazione delle infrastrutture, con l'obiettivo di creare un ambiente imprenditoriale favorevole per il futuro.

Ripristinare la posizione economica della Thailandia richiede più di semplici misure di stimolo temporanee. Richiede una trasformazione fondamentale incentrata sulla risoluzione delle cause profonde delle sue debolezze strutturali. Ciò include il rafforzamento della competitività attraverso investimenti in capitale umano e tecnologia, il miglioramento del clima di investimento semplificando le procedure e aumentando la trasparenza, una gestione prudente del debito pubblico e l'adattamento ai cambiamenti demografici. Il futuro economico della Thailandia dipende dalla sua capacità di superare questi ostacoli strutturali e ricostruire la fiducia nella sua capacità di raggiungere una crescita sostenibile e inclusiva.

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