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Thursday, 05 February 2026
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Egitto riapre all'esportazione di zucchero dopo 3 anni di stop per gestire l'eccesso di produzione

Decisione governativa mira a gestire la produzione in eccess

Egitto riapre all'esportazione di zucchero dopo 3 anni di stop per gestire l'eccesso di produzione
Matrix Bot
1 day ago
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Egitto - Agenzia stampa Ekhbary

Egitto riapre all'esportazione di zucchero dopo 3 anni di stop per gestire l'eccesso di produzione

In una mossa strategica volta a gestire un sostanziale eccesso di produzione interna e a regolamentare le dinamiche di mercato, il governo egiziano ha annunciato la ripresa delle esportazioni di zucchero, ponendo fine a una sospensione durata quasi tre anni. Questa decisione coincide con un periodo di abbondanza senza precedenti nel mercato locale e un notevole calo dei prezzi, spingendo i produttori a cercare soluzioni innovative per gestire le scorte in aumento e migliorare la salute finanziaria degli impianti di produzione.

L'Egitto aveva inizialmente sospeso le esportazioni di zucchero nel marzo 2023, a causa di gravi carenze di approvvigionamento e di un rapido aumento dei prezzi interni. Il governo aveva implementato misure per garantire la disponibilità di questa merce essenziale per i cittadini e proteggere la sicurezza alimentare nazionale. Queste restrizioni sono state estese più volte per mantenere l'equilibrio del mercato e soddisfare la crescente domanda locale.

Controlli rigorosi per garantire la sicurezza alimentare

I funzionari del settore hanno sottolineato che la riapertura dei canali di esportazione non costituisce una liberalizzazione senza restrizioni, ma opererà sotto una rigorosa supervisione, normative specifiche e criteri definiti. Hassan Fandy, capo della Divisione Zucchero e Dolciumi della Camera delle Industrie Alimentari della Federazione delle Industrie Egiziane, ha spiegato in dichiarazioni esclusive a CNN Arabic che le aziende che desiderano esportare devono presentare domande formali. Queste domande sono soggette a un rigoroso esame e revisione prima di qualsiasi approvazione di esportazione. L'obiettivo principale è prevenire qualsiasi impatto negativo sul mercato interno o compromettere le esigenze dei consumatori locali, concentrandosi sul raggiungimento di un equilibrio tra la soddisfazione della domanda locale e la gestione della produzione in eccesso.

Fandy ha attribuito la decisione di riprendere le esportazioni all'attuale significativo surplus di zucchero, stimato essere sufficiente a coprire le esigenze del mercato locale per circa 12 mesi. Ha affermato che questa abbondanza non significa dumping sul mercato, poiché il dumping è solitamente associato alle importazioni, non a un'abbondante produzione interna. Ha inoltre osservato che il recente calo dei prezzi è una conseguenza naturale dell'aumento dell'offerta rispetto ai livelli di consumo, sottolineando il ruolo fondamentale della domanda e dell'offerta nella determinazione dei prezzi.

Sfide di finanziamento e impatti sui prezzi

Fandy ha aggiunto che l'aumento dei costi di finanziamento rappresenta una sfida considerevole per alcune fabbriche, in particolare quelle che dipendono da prestiti e impegni finanziari. Questa pressione a volte costringe questi produttori ad abbassare i prezzi per aumentare il flusso di cassa e garantire la continuità delle loro operazioni di produzione. Il consumo annuale di zucchero in Egitto è stimato in circa 3,2 milioni di tonnellate. Il Ministero dell'Approvvigionamento e del Commercio Interno monitora attentamente i livelli delle scorte, assicurando che riserve strategiche adeguate siano mantenute prima di autorizzare qualsiasi attività di esportazione, riflettendo l'impegno dello Stato per la fornitura stabile di beni essenziali.

Il panorama dell'industria saccarifera egiziana

Il panorama dell'industria saccarifera egiziana comprende diverse entità produttive. La principale entità statale è la "Sugar and Integrated Industries Company", che estrae lo zucchero dalla canna da zucchero. Inoltre, altre otto fabbriche lavorano la barbabietola da zucchero, di cui quattro private e quattro appartenenti al settore delle imprese pubbliche. I prezzi dello zucchero utilizzati nell'industria alimentare hanno registrato un notevole calo nel gennaio scorso, diminuendo di quasi il 20% rispetto all'anno precedente. Questa riduzione dei prezzi offre un doppio beneficio, servendo gli interessi del consumatore finale e sostenendo le industrie alimentari che dipendono dallo zucchero come materia prima chiave.

Esportazioni come meccanismo di bilanciamento

Per quanto riguarda il ruolo delle esportazioni nella gestione dell'accumulo di scorte, Fandy ha affermato che l'esportazione dell'eccesso allevia efficacemente gli oneri per le fabbriche, sia riducendo i livelli delle scorte che allentando le pressioni finanziarie. Tuttavia, ha avvertito che il mercato mondiale dello zucchero sta attualmente vivendo un periodo di stabilità e moderazione dei prezzi. Di conseguenza, le esportazioni in questa fase sono viste più come un meccanismo per raggiungere l'equilibrio del mercato e gestire i prezzi interni piuttosto che come un'attività commerciale altamente redditizia. Questa situazione richiede un'attenta valutazione dei prezzi internazionali prima di prendere decisioni di esportazione.

Posizione sulla quotazione in borsa delle materie prime

Per quanto riguarda la potenziale quotazione dello zucchero in una borsa delle materie prime, Fandy ha espresso riserve sulla sua necessità al momento attuale. Ha spiegato che le condizioni attuali, caratterizzate da un'abbondante disponibilità di zucchero e prezzi stabili, non giustificano tale misura. Ha sottolineato che il significativo miglioramento dell'offerta di zucchero e della stabilità dei prezzi rappresenta un notevole progresso rispetto ai periodi precedenti caratterizzati da gravi carenze e aumenti esorbitanti dei prezzi, a beneficio in ultima analisi dei consumatori e del rafforzamento del loro potere d'acquisto.

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