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Tuesday, 24 February 2026
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Google Scava nella Geotermia per Espandere l'IA con un Accordo da 150 MW

Il crescente consumo energetico dei data center, alimentato

Google Scava nella Geotermia per Espandere l'IA con un Accordo da 150 MW
7DAYES
3 hours ago
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Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

Google Scava nella Geotermia per Espandere l'IA con un Accordo da 150 MW

La crescente domanda di intelligenza artificiale (IA) ha innescato un drastico aumento del consumo energetico dei data center, esercitando una pressione senza precedenti su queste infrastrutture digitali cruciali. Man mano che la richiesta di servizi basati sull'IA aumenta, i 'bit barn' che li alimentano necessitano di enormi quantità di elettricità per funzionare continuamente. Questa crescente esigenza sta spingendo le principali aziende tecnologiche a cercare soluzioni energetiche innovative e sostenibili per soddisfare le loro crescenti richieste, pur rispettando ambiziosi obiettivi ambientali.

In una mossa significativa verso un'energia più pulita, Ormat Technologies, leader nella generazione di energia geotermica, ha annunciato un nuovo accordo con NV Energy, fornitore di energia del Nevada. Questa partnership fornirà 150 megawatt (MW) aggiuntivi di energia pulita alla rete, specificamente per supportare la sostanziale espansione dei data center di Google nella regione. Questo accordo rappresenta un passo fondamentale nell'impegno di lunga data di Google nello sfruttare fonti di energia rinnovabile per le sue operazioni.

Google, talvolta definita 'Fabbrica di Cioccolato', è storicamente stata all'avanguardia tra gli hyperscaler statunitensi nell'adozione dell'energia geotermica. Questa adozione strategica risale almeno al 2008, riflettendo una visione lungimirante e duratura per compensare l'impronta di carbonio associata alla sua vasta infrastruttura di data center. Il primo investimento di Google nel geotermico sottolinea il suo ruolo pionieristico nel computing sostenibile.

L'energia geotermica sfrutta il calore naturale della Terra. Uno sviluppo chiave in questo campo è avvenuto nel 2023, quando Fervo Energy, partner di Google, ha messo in funzione il suo primo impianto 'geotermico avanzato' in Nevada. Questa struttura utilizza il calore della crosta terrestre per convertire l'acqua in vapore, che poi aziona le turbine per generare elettricità, rispecchiando il processo nelle centrali elettriche convenzionali.

La principale sfida tecnica risiede nell'accesso ai necessari bacini di acqua calda in profondità nella Terra. Il primo progetto pilota di Fervo ha impiegato tecniche di perforazione avanzate, originariamente sviluppate dall'industria petrolifera e del gas, per creare due pozzi paralleli che si estendono fino a una profondità di 8.000 piedi (circa 2.438 metri). Le formazioni rocciose tra questi pozzi sono state poi fratturate idraulicamente per consentire la circolazione dell'acqua, dove è stata riscaldata a temperature superiori ai 190 gradi Celsius, facilitando una produzione di vapore efficiente.

Sebbene il progetto pilota iniziale di Fervo fosse relativamente piccolo, generando circa 3,5 MW, ha dimostrato la fattibilità della tecnologia geotermica avanzata. Un anno dopo, la collaborazione tra Fervo e Google si è notevolmente ampliata con un accordo per fornire ulteriori 115 MW alla rete. Sebbene questa capacità fosse considerevole per un campus di data center convenzionale qualche anno fa, è sempre più superata dalle esigenze energetiche dei moderni data center di IA, che si prevede richiederanno oltre un gigawatt di capacità computazionale nel prossimo futuro.

Il nuovo accordo tra Ormat e NV Energy promette di più che raddoppiare l'attuale fornitura di energia geotermica per le operazioni di Google, a condizione dell'approvazione della Commissione per i Servizi Pubblici dello stato entro la fine dell'anno. In assenza di ritardi significativi, Ormat prevede che i nuovi impianti geotermici inizieranno a produrre energia tra il 2028 e il 2030, operando con un contratto a lungo termine di almeno 15 anni. Ciò garantisce una fornitura stabile e sostanziale di energia pulita per l'infrastruttura IA in espansione di Google.

Google non è l'unico hyperscaler a esplorare il potenziale dell'energia geotermica. Anche Meta ha studiato attivamente questa tecnologia, stipulando nel 2024 un accordo con Sage Geosystems per assicurarsi fino a 150 MW di energia prodotta dal calore terrestre. Questo crescente interesse da parte dei principali attori tecnologici segnala una tendenza più ampia del settore verso la diversificazione delle fonti energetiche e l'investimento in soluzioni sostenibili per alimentare l'economia digitale.

Nonostante le sfide intrinseche, gli esperti sono ottimisti riguardo al ruolo dell'energia geotermica nel soddisfare le future esigenze energetiche dei data center. Un rapporto del think tank Rhodium Group stima che l'energia geotermica potrebbe soddisfare fino al 64% della crescita prevista della domanda energetica dei data center entro i primi anni del 2030. Tuttavia, affinché la tecnologia sia economicamente competitiva, gli operatori di data center dovranno essere disposti a pagare un premio di circa il 20% rispetto alle fonti energetiche regionali e sperare nel mantenimento degli attuali crediti d'imposta per la produzione di energia geotermica.

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