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Monday, 02 February 2026
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Il Bilancio dell'Unione indiana 2026-27 propone un profitto minimo del 15,5% per la tassazione delle unità tecnologiche estere

La Ministra delle Finanze Nirmala Sitharaman introduce un ta

Il Bilancio dell'Unione indiana 2026-27 propone un profitto minimo del 15,5% per la tassazione delle unità tecnologiche estere
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10 hours ago
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India - Agenzia stampa Ekhbary

Il Bilancio dell'Unione indiana 2026-27 propone un profitto minimo del 15,5% per la tassazione delle unità tecnologiche estere

In una mossa significativa destinata a migliorare l'attrattiva dell'India come hub tecnologico globale, il Bilancio dell'Unione 2026-27, presentato dalla Ministra delle Finanze Nirmala Sitharaman domenica, ha introdotto una riforma rivoluzionaria volta a risolvere le ambiguità fiscali di lunga data per le aziende di servizi tecnologici estere e i loro Centri di Capacità Globali (GCC) indiani. Il Centro ha proposto un margine di profitto minimo uniforme del 15,5% per la tassazione dei servizi IT nel paese, una misura che dovrebbe fornire la tanto necessaria certezza e incoraggiare una nuova ondata di investimenti.

Questo cambiamento fondamentale rappresenta un sollievo per numerose multinazionali che hanno storicamente affrontato trattamenti fiscali complessi e spesso controversi in diverse categorie di servizi legati all'IT. In precedenza, diverse classificazioni — come i servizi abilitati all'IT, l'esternalizzazione dei processi di conoscenza (KPO) e i servizi di ricerca e sviluppo (R&S) contrattuali relativi allo sviluppo di software — attiravano aliquote fiscali disparate e spesso portavano a prolungate controversie con le autorità fiscali. L'approccio nuovo e consolidato sotto un'unica categoria di 'Servizi di Tecnologia dell'Informazione' con un margine di 'porto sicuro' comune del 15,5% è progettato per eliminare queste complessità e favorire un panorama fiscale più trasparente e prevedibile.

La Ministra delle Finanze Sitharaman ha sottolineato l'importanza strategica di questa riforma durante il suo discorso sul bilancio, affermando: “L'India è un leader globale nei servizi di sviluppo software, servizi abilitati all'IT, servizi di esternalizzazione dei processi di conoscenza e servizi di R&S contrattuali relativi allo sviluppo software. Questi segmenti di business sono piuttosto interconnessi tra loro. Si propone di raggruppare tutti questi servizi sotto un'unica categoria di Servizi di Tecnologia dell'Informazione con un margine di 'porto sicuro' comune del 15,5% applicabile a tutti.” Questo consolidamento riflette il riconoscimento della natura evolutiva dei servizi digitali e la necessità di un regime fiscale che tenga il passo con le dinamiche del settore.

Oltre al margine di profitto unificato, il bilancio ha anche annunciato un sostanziale aumento della soglia per usufruire del 'porto sicuro' per i servizi IT, portandola da 300 crore di rupie a un impressionante 2.000 crore di rupie. Questa soglia elevata consentirà a un più ampio spettro di aziende, in particolare i GCC più grandi e consolidati, di beneficiare del quadro fiscale semplificato, riducendo ulteriormente il loro onere di conformità e l'esposizione agli audit. Gli esperti ritengono che questa mossa ridurrà significativamente il rischio delle operazioni su larga scala e renderà l'India una destinazione ancora più attraente per le operazioni di centri di capacità globali ad alto valore.

Ritika Loganey Gupta, partner e leader fiscale dei GCC presso EY India, ha elogiato l'iniziativa, evidenziandone il potenziale per chiarire i processi fiscali per le aziende che desiderano stabilire o espandere la propria presenza di GCC in India. “Nel tempo, la definizione di lavoro abilitato dal software, lavoro di servizi di R&S e outsourcing in quanto tale è cambiata. In passato, questi erano controversi e avrebbero attirato un lungo e minuzioso esame fiscale. Questo bilancio chiarisce le cose per le aziende che cercano di istituire GCC in India rendendo i processi fiscali più chiari”, ha spiegato. L'implicazione pratica di questo cambiamento può essere illustrata con un esempio: un GCC di una catena di pizzerie con sede negli Stati Uniti a Bengaluru, che gestisce attività IT come la fatturazione e le buste paga, se sostiene 100 ₹ di costi e addebita alla sua società madre 120 ₹ di entrate, verrà tassato su un profitto presunto di 15,5 ₹ secondo le nuove regole, anche se il suo profitto dichiarato è superiore. Ciò fornisce una base chiara e prevedibile per il calcolo delle imposte.

Il bilancio introduce inoltre approvazioni automatizzate e basate su regole per le domande di 'porto sicuro', eliminando la necessità di esame e accettazione da parte dell'ufficiale fiscale. Una volta applicato, lo stesso 'porto sicuro' può essere continuato per un periodo di 5 anni, offrendo stabilità a lungo termine. Per le aziende che potrebbero non raggiungere il margine di profitto del 'porto sicuro', il governo ha proposto un processo accelerato per l'Accordo Preventivo sui Prezzi (APA) unilaterale, mirando a concludere gli accordi entro due anni, con una possibile proroga di sei mesi su richiesta del contribuente. Questo impegno per tempistiche APA accelerate, unito alla soglia migliorata e alla continuità di cinque anni, dovrebbe ridurre significativamente la complessità della conformità e il rischio di contenzioso, migliorando così la certezza dei costi a lungo termine per le imprese.

Gli analisti del settore prevedono che queste riforme complete catalizzeranno un aumento degli investimenti dei GCC in India. La posizione proattiva del governo nell'affrontare le questioni fiscali ereditate e nel fornire un ambiente fiscale stabile e prevedibile sottolinea il suo impegno a promuovere la crescita economica e a consolidare la posizione dell'India come destinazione globale preferita per la tecnologia e l'innovazione. Questa proposta di bilancio è un forte segnale alla comunità imprenditoriale internazionale che l'India è seria nel creare un ecosistema favorevole agli investimenti esteri e alle operazioni ad alta tecnologia.

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