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Thursday, 05 February 2026
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Il Multilinguismo Legato a Cervelli Più Giovani e una Maggiore Resilienza Cognitiva, Secondo uno Studio

Un'ampia ricerca europea rivela che parlare più lingue può r

Il Multilinguismo Legato a Cervelli Più Giovani e una Maggiore Resilienza Cognitiva, Secondo uno Studio
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2 days ago
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Globale - Agenzia stampa Ekhbary

Il Multilinguismo Legato a Cervelli Più Giovani e una Maggiore Resilienza Cognitiva, Secondo uno Studio

In un'era in cui l'umanità vive più a lungo che mai, la sfida di mantenere la vitalità cognitiva fino all'età avanzata è diventata una preoccupazione primaria per ricercatori e professionisti della sanità. Sebbene l'aumento della longevità sia un trionfo della medicina moderna e dello sviluppo sociale, porta anche un rischio accresciuto di declino cognitivo legato all'età. Un nuovo studio rivoluzionario, basato su dati provenienti da una vasta coorte in tutta Europa, ha fatto luce su un notevole fattore protettivo: il multilinguismo.

Gli scienziati hanno intrapreso una ricerca ambiziosa per identificare i determinanti chiave che influenzano il ritmo dell'invecchiamento cognitivo. La loro estesa ricerca ha coinvolto l'analisi dei dati sulla salute e sullo stile di vita di oltre 86.000 adulti sani, di età compresa tra 51 e 90 anni, provenienti da 27 diversi paesi europei. Questo robusto set di dati ha fornito un'opportunità senza precedenti per esplorare la complessa interazione tra vari fattori dello stile di vita e la salute del cervello nel tempo.

Per valutare accuratamente il processo di invecchiamento, il team di ricerca ha utilizzato sofisticate tecniche di apprendimento automatico per sviluppare un modello in grado di calcolare l'"età bio-comportamentale" di un individuo. Questa metrica innovativa è andata oltre i semplici anni cronologici, valutando quanto "vecchio" apparisse il cervello e il corpo di una persona in base a un insieme completo di indicatori. Questi includevano le prestazioni della memoria, le capacità funzionali quotidiane, la mobilità fisica, il livello di istruzione e lo stato di salute generale. Confrontando questa età bio-comportamentale calcolata con l'età cronologica effettiva di un individuo, i ricercatori hanno potuto determinare se una persona stava invecchiando più velocemente o più lentamente di quanto i suoi anni potessero suggerire, offrendo una prospettiva sfumata sulla traiettoria dell'invecchiamento.

I risultati di questo studio condotto meticolosamente sono stati a dir poco impressionanti e offrono una speranza significativa per promuovere un invecchiamento sano. Le scoperte hanno rivelato una correlazione chiara e convincente: i residenti di paesi caratterizzati da alti livelli di multilinguismo, come Lussemburgo, Paesi Bassi, Finlandia e Malta, hanno mostrato meno segni di invecchiamento biologico accelerato. Al contrario, gli individui che parlavano una sola lingua sono risultati più frequentemente biologicamente più anziani della loro età anagrafica. Questo effetto protettivo era direttamente proporzionale al numero di lingue parlate; ogni lingua aggiuntiva acquisita sembrava rafforzare la resilienza del cervello. Il multilinguismo, in sostanza, conferiva vantaggi notevolmente maggiori rispetto alla semplice conoscenza di una lingua straniera.

I benefici del parlare più lingue erano particolarmente pronunciati nella fascia demografica più anziana, in particolare tra gli individui di età superiore ai 75 anni. Gli anziani multilingue sembravano possedere una resilienza intrinseca ai cambiamenti legati all'età, un cuscinetto protettivo che era notevolmente assente nei loro coetanei monolingue. Ciò suggerisce che i vantaggi cognitivi del multilinguismo potrebbero diventare ancora più critici man mano che gli individui avanzano nei loro anni d'oro, ritardando potenzialmente l'insorgenza o mitigando la gravità del declino cognitivo legato all'età.

Per garantire la robustezza delle loro scoperte, gli scienziati hanno affrontato rigorosamente le potenziali variabili confondenti. Hanno indagato meticolosamente se gli effetti osservati potessero semplicemente essere attribuiti ad altre differenze tra i paesi, come diversi livelli di prosperità nazionale, qualità dell'aria o stabilità politica. Dopo aver tenuto conto di decine di questi fattori nazionali e aver applicato numerosi aggiustamenti statistici, l'effetto protettivo del multilinguismo è rimasto costante e significativo. Questa potente persistenza sottolinea che il legame tra il parlare più lingue e l'invecchiamento cerebrale più lento è un fenomeno diretto e indipendente, piuttosto che un mero sottoprodotto di altre condizioni sociali o ambientali.

Il meccanismo sottostante a questo affascinante fenomeno è ritenuto dai ricercatori radicato in uno sforzo mentale costante. Quando un individuo è competente in diverse lingue, tutti questi sistemi linguistici rimangono attivi nel cervello. L'atto di parlare o comprendere richiede al cervello di selezionare continuamente la lingua appropriata mentre contemporaneamente sopprime le altre. Questo intricato processo funge da forma di allenamento quotidiano e rigoroso per i sistemi di attenzione e i meccanismi di controllo cognitivo del cervello, simile a un allenamento mentale che mantiene i percorsi neurali affilati ed efficienti.

A ulteriore supporto di questa ipotesi, studi neuroscientifici hanno dimostrato cambiamenti fisici tangibili nel cervello degli individui bilingue. La ricerca indica che le persone che hanno usato due lingue per tutta la vita spesso mostrano un ippocampo fisicamente più grande – una regione cerebrale critica profondamente responsabile della formazione della memoria e della navigazione spaziale. Un volume ippocampale maggiore è costantemente associato a una funzione di memoria superiore e a una maggiore resilienza alle malattie neurodegenerative, fornendo una base biologica per i vantaggi cognitivi osservati negli individui multilingue.

Sebbene il multilinguismo non sia certamente una panacea miracolosa che può arrestare completamente il processo naturale di invecchiamento, le prove accumulate suggeriscono fortemente che è uno dei fattori più significativi e accessibili che possono aiutare il cervello a rimanere flessibile, adattabile e funzionalmente più giovane per una durata maggiore. Abbracciare l'apprendimento delle lingue a qualsiasi età, o mantenere la competenza in più lingue, potrebbe quindi essere una strategia potente nello sforzo globale per promuovere un invecchiamento cognitivo più sano e migliorare la qualità della vita per una popolazione sempre più longeva.

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