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Monday, 23 February 2026
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La Corte Suprema Respinge le Tariffe Illegali di Trump; Crescono le Preoccupazioni per la Libertà di Stampa

Una decisione storica limita l'autorità presidenziale, mentr

La Corte Suprema Respinge le Tariffe Illegali di Trump; Crescono le Preoccupazioni per la Libertà di Stampa
7DAYES
9 hours ago
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Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary

La Corte Suprema Respinge le Tariffe Illegali di Trump; Crescono le Preoccupazioni per la Libertà di Stampa

In una decisione storica che limita il potere presidenziale, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che le ampie tariffe imposte dall'ex Presidente Donald Trump erano illegali, eccedendo in modo significativo l'autorità conferita al ramo esecutivo dalla legge federale. La sentenza, con una maggioranza di 6 voti contro 3, rappresenta una battuta d'arresto significativa per un pilastro della politica economica di Trump e sottolinea un consenso giudiziario, che attraversa le linee ideologiche, sul fatto che la legge non fosse mai stata concepita per un'applicazione così estesa.

L'"incubo nazionale delle tariffe" potrebbe essere finito, ma la questione della restituzione finanziaria incombe pesantemente per coloro che sono stati colpiti. L'intervento della Corte Suprema ha confermato che anche le azioni presidenziali, quando oltrepassano i limiti statutari, possono essere annullate. Mentre la maggioranza concordava sull'illegalità fondamentale delle tariffe, i giudici dissenzienti avrebbero espresso una forte disaccordo sul ragionamento, evidenziando le divisioni interne alla Corte.

Questa decisione cruciale è analizzata nell'ultimo episodio del podcast "Amicus", ospitato da Dahlia Lithwick e Mark Joseph Stern. Approfondiscono la logica della Corte ed esplorano le implicazioni per individui e imprese che cercano rimborsi. La discussione indaga anche sul significato di questa sconfitta per una Corte che è stata percepita da alcuni come esitante a dire "no" definitivi alle azioni dell'ex presidente.

Oltre alla disputa sulle tariffe, l'articolo esamina criticamente la clausola sulla libertà di stampa del Primo Emendamento, un diritto costituzionale sempre più messo da parte a favore di interpretazioni più ampie della "libertà di parola". Recenti eventi, tra cui l'arresto controverso del giornalista Don Lemon e la presunta gestione autoritaria delle "linee guida" per le interviste del conduttore di tarda serata Stephen Colbert, servono come esempi lampanti dello stato precario della libertà di stampa nell'America contemporanea. L'articolo sostiene che salvaguardare una stampa libera è essenziale per la sopravvivenza della democrazia, in particolare nel contesto di potenziali future sfide politiche.

Lithwick intraprende una profonda conversazione con eminenti studiosi del Primo Emendamento, Sonja West dell'Università della Georgia e RonNell Andersen Jones dell'Università dello Utah. La loro discussione si concentra sullo stato attuale della clausola sulla stampa e sui temi esplorati nel loro libro, "The Future of Press Freedom: Democracy, Law, and the News in Changing Times". Ripercorrono l'intento storico dei padri fondatori, che consideravano la libertà di stampa un "baluardo di libertà" fondamentale, e lo contrappongono alla tendenza moderna della Corte Suprema di trattarla come un diritto secondario, indebolendo così le tutele per la raccolta di notizie.

L'analisi contrappone la retorica di Trump nel suo primo mandato, che spesso mirava a delegittimare i media, a un potenziale secondo mandato caratterizzato da azioni più concrete. Queste potrebbero includere la restrizione dell'accesso dei media, l'attuazione di tagli ai finanziamenti, lo sfruttamento del potere delle agenzie e l'applicazione di pressioni normative selettive. Tali misure rappresentano una minaccia diretta al libero e illimitato funzionamento della stampa.

Per gli ascoltatori in cerca di approfondimenti legali, Slate Plus offre episodi bonus settimanali con analisi esclusive da "Amicus", oltre all'ascolto senza pubblicità di tutti i podcast Slate. Gli abbonamenti sono disponibili direttamente tramite le pagine degli show "Amicus" su Apple Podcasts e Spotify, o visitando slate.com/amicusplus.

L'articolo fa implicitamente riferimento alle preoccupazioni per potenziali violazioni legali da parte di enti governativi, notando che figure come Tricia McLaughlin, DHS e DOJ "amano semplicemente violare la legge". Questo sentimento sottolinea una preoccupazione più ampia riguardo allo stato di diritto e alla responsabilità all'interno delle istituzioni governative.

"Amicus" è un podcast dedicato all'esplorazione delle complessità del diritto e del ruolo cruciale dei nove giudici della Corte Suprema nell'interpretarlo per la nazione. Dahlia Lithwick, una scrittrice per Slate, ospita il podcast e fornisce commenti esperti sui tribunali e sulle questioni legali.

Tag: # Corte Suprema # Donald Trump # tariffe # illegali # autorità presidenziale # libertà di stampa # Primo Emendamento # giornalismo # legge # democrazia # SCOTUS