Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary
La NASA riorganizza la strategia lunare Artemis, ritarda l'allunaggio del 2027 per due missioni nel 2028
In un annuncio cruciale che segnala una ricalibrazione strategica del ritorno dell'umanità sulla Luna, la NASA ha confermato un'importante revisione del suo programma Artemis. L'agenzia non procederà più con un allunaggio umano nel 2027 come inizialmente previsto per la missione Artemis III. Invece, l'amministratore della NASA Jared Isaacman ha recentemente rivelato una tabella di marcia rivista che include due potenziali allunaggi con equipaggio nel 2028, riflettendo un approccio più cauto e graduale all'esplorazione dello spazio profondo.
Questo significativo cambiamento arriva in mezzo a continue sfide tecniche e a una rivalutazione della prontezza del programma. La missione Artemis III, sebbene ancora prevista per il lancio nel 2027, servirà ora a uno scopo diverso, ma critico. Invece di tentare un atterraggio diretto, si concentrerà su test cruciali nello spazio. Gli astronauti si incontreranno in orbita terrestre bassa con lander lunari sviluppati commercialmente da partner come SpaceX e Blue Origin, conducendo valutazioni vitali di questi veicoli e delle loro prestazioni. Inoltre, la missione fornirà un'opportunità cruciale per gli astronauti di testare le tute spaziali di nuova generazione, progettate dalla società Axiom Space con sede a Houston, garantendo la loro funzionalità e sicurezza prima di un dispiegamento sulla superficie lunare.
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La tempistica rivista non è priva di precedenti. La missione precedente, Artemis II, che mira a inviare astronauti in un sorvolo intorno alla Luna per la prima volta dal 1972, ha essa stessa incontrato una serie di ritardi. Originariamente prevista per un lancio già il 6 febbraio, il razzo Space Launch System (SLS) della missione è stato recentemente riportato nel Vehicle Assembly Building al Kennedy Space Center in Florida per riparazioni estese. Questa mossa, avviata il 25 febbraio, ha fatto seguito a due prove generali a febbraio che hanno rivelato perdite di carburante persistenti e altri problemi sistemici all'interno dell'apparato di rifornimento. L'amministratore associato Lori Glaze ha indicato che la finestra di lancio più vicina per Artemis II è ora il 1° aprile, rendendo necessario il ritorno del razzo alla rampa di lancio entro circa il 21 marzo per rispettare questo programma rivisto.
L'amministratore Isaacman ha sottolineato la necessità di questi cambiamenti, affermando: "Tutti concordano che questo è l'unico modo per andare avanti. È così che la NASA ha cambiato il mondo, ed è così che la NASA lo farà di nuovo." Questo sentimento sottolinea un impegno a dare priorità alla sicurezza e alla prontezza tecnica rispetto a scadenze ambiziose. L'agenzia riconosce che un intervallo di tre anni tra la missione senza equipaggio Artemis I nel 2022 e un allunaggio umano diretto su Artemis III senza passaggi di test intermedi "non era un percorso verso il successo", in particolare quando attrezzature essenziali come lander e tute spaziali erano ancora in fase di sviluppo.
La nuova strategia, quindi, costruisce una base più robusta per una presenza lunare sostenuta. Dedicando Artemis III ai test e alla convalida orbitale, la NASA mira a ridurre il rischio di futuri tentativi di atterraggio. Ciò prepara il terreno per Artemis IV e V, che sono ora posizionate come i principali candidati per gli allunaggi umani nel 2028. Sebbene Isaacman abbia osservato: "Non ci impegniamo a lanciare entrambi, ma vogliamo avere l'opportunità di farlo", l'intenzione è chiara: stabilire una cadenza più frequente e affidabile per l'esplorazione lunare.
Oltre alla pianificazione delle missioni, la NASA ha anche deciso di abbandonare i piani per un aggiornamento del suo razzo SLS tra le missioni Artemis II e III. Questa decisione probabilmente snellisce le operazioni e concentra le risorse sul raggiungimento degli obiettivi immediati. Il cambiamento è stato accolto con un certo sollievo da alcuni nella comunità spaziale. Jack Kiraly, direttore delle relazioni governative per la Planetary Society, un'organizzazione senza scopo di lucro che promuove l'esplorazione spaziale, ha commentato: "Tiro un sospiro di sollievo." Kiraly vede questo annuncio, unito a sviluppi legislativi come il prossimo voto del Senato sulla legge di riautorizzazione della NASA del 2026, come un passo positivo verso la ricentralizzazione dell'attenzione della NASA sulle sfide scientifiche e ingegneristiche fondamentali, piuttosto che essere influenzata dalle pressioni politiche e di bilancio.
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"I problemi tecnici abbondano a questo punto," ha riconosciuto Kiraly, "Ma è meglio avere i problemi tecnici, perché questi possono essere risolti. Sono la politica e la burocrazia che ostacolano queste cose." Questa prospettiva evidenzia un aspetto critico delle complesse imprese spaziali: l'importanza di affrontare direttamente le realtà ingegneristiche. La visione ultima per il programma Artemis rimane ambiziosa: lanciare missioni sulla Luna più frequentemente, stabilire una base a lungo termine e riaccendere l'interesse pubblico per l'esplorazione spaziale umana. Isaacman ha espresso la speranza che queste missioni ispireranno una nuova generazione, affermando: "Vogliamo vedere molti più bambini vestirsi da astronauti ad Halloween. Ispirare la prossima generazione a portarci molto più lontano della Luna fa parte del piano." Questa prospettiva a lungo termine enfatizza l'esplorazione sostenibile e la promozione dei futuri talenti scientifici e ingegneristici. L'architettura Artemis rivista mira a garantire che il ritorno dell'umanità sulla Luna non sia solo un evento isolato, ma l'inizio di una nuova era di scoperta e presenza sostenuta oltre la Terra.
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