Global - Agenzia stampa Ekhbary
I serpenti hanno attraversato un periodo di straordinaria accelerazione evolutiva circa 128 milioni di anni fa, un fenomeno che i ricercatori descrivono come un vero e proprio "big bang" evolutivo. Questo impulso ha permesso loro di diversificarsi a un ritmo impressionante, evolvendosi fino a tre volte più velocemente rispetto alle lucertole. Inizialmente considerati attori marginali negli ecosistemi dominati dai dinosauri, oggi i serpenti contano circa 4.000 specie, dimostrando una capacità predatoria e una varietà morfologica eccezionali, dalle anaconde giganti ai minuscoli serpenti filo. La chiave di questo successo risiede in un'ondata di adattamenti avvenuta circa 125 milioni di anni fa, come evidenziato da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science.
La ricerca, basata sull'analisi di dati genomici di oltre 1.000 specie di squamati e informazioni dietetiche di quasi 70.000 esemplari, ha rivelato che i serpenti hanno sviluppato una serie di tratti specializzati che hanno permesso loro di sfruttare efficacemente diverse nicchie ecologiche. Tra questi, strutture chemorecettive per individuare le prede tramite olfatto e calore, e mascelle flessibili per ingoiare pasti di grandi dimensioni, oltre allo sviluppo di veleni mortali. Questa sinergia di adattamenti multipli – corpi allungati, costrizione, veleno e crani flessibili – ha conferito ai serpenti un vantaggio evolutivo decisivo rispetto ad altri gruppi di lucertole senza zampe, permettendo loro di prosperare e diversificarsi rapidamente, specialmente dopo l'estinzione di massa avvenuta 66 milioni di anni fa.
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