Agenzia di stampa Ekhbary | 12-05-2026
Monufia, Egitto — La Corte d'Assise di Shebin El Kom ha emesso oggi la sentenza di morte per impiccagione nei confronti dell'imputato per l'omicidio della moglie e del figlio neonato nel villaggio di Zenara, governatorato di Monufia. La decisione è giunta dopo aver consultato il parere legale del Mufti della Repubblica, in un caso che ha scosso l'opinione pubblica locale per mesi.
Gioia per la giustizia
L'area circostante il tribunale ha visto scene di esultanza tra i familiari delle vittime dopo la lettura della sentenza. Le donne hanno intonato i tradizionali canti di gioia (zaghareed), mentre i parenti delle vittime hanno espresso soddisfazione, definendo la sentenza una vittoria per la giustizia e un riscatto per le anime della madre e del bambino.
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Dettagli del crimine e indagini
La vicenda riguarda l'accusa mossa contro il marito per l'omicidio della moglie e del figlio all'interno della loro abitazione. Le indagini e le perquisizioni delle forze di sicurezza hanno rivelato che l'imputato ha commesso il crimine nell'abitazione coniugale, per poi fotografare le vittime e diffondere le immagini sui social media prima di rimuoverle, provocando una vasta ondata di indignazione tra i residenti. Un rapporto della commissione di salute mentale ha confermato che l'imputato era pienamente capace di intendere e di volere al momento del crimine, attestando la sua piena responsabilità penale.