Notizie dal Mondo

Playboy si distacca da Hugh Hefner per un brand post-#MeToo

Dopo il movimento #MeToo, la rivista Playboy ha annunciato di aver reciso i legami con l'eredità del suo fondatore, Hugh Hefner. L'azienda sta riposizionando il suo marchio concentrandosi sull'empowerment femminile e adottando un nuovo modello di business.

5 visualizzazioni 2 min lettura
1.0×

Stati Uniti — Agenzia di stampa Ekhbary

Avvicinandosi al suo 70° anniversario, la rivista Playboy ha radicalmente tagliato i ponti con l'eredità controversa del suo fondatore, Hugh Hefner, a seguito dell'ascesa del movimento #MeToo. La morte di Hefner nel 2017, un mese prima che le accuse contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein emergessero e dessero slancio al movimento #MeToo, ha permesso al marchio di evitare un confronto diretto.

Negli ultimi anni, le relazioni di Hefner con le donne e la sua eredità sono state rivalutate. La docuserie del 2022 "The Secrets of Playboy" ha dettagliato le accuse di cattiva condotta sessuale contro Hefner da parte di diverse ex fidanzate, tra cui la modella Sondra Theodore e la personalità televisiva Holly Madison. Quest'ultima, nel suo libro di memorie del 2015, ha descritto Hefner che la trattava "come un animale domestico glorificato". Sebbene Playboy abbia avuto aspetti positivi, come il sostegno precoce ai diritti all'aborto e il finanziamento del primo kit per lo stupro, le relazioni personali di Hefner con le sue fidanzate molto più giovani avrebbero seguito schemi di controllo e abuso emotivo.

In risposta a queste accuse, Playboy ha rilasciato una dichiarazione in cui ha affermato il sostegno alle donne presenti nel documentario "The Secrets of Playboy" e ha definito le azioni di Hefner "aberranti". Il marchio ha dichiarato di non essere più affiliato alla famiglia Hefner e di voler concentrarsi sugli aspetti dell'eredità dell'azienda che si allineano con i valori della positività sessuale e della libera espressione. Oggi, circa l'80% del personale di Playboy si identifica come donna, e le azioni della compagnia sono quotate in borsa, con il 40% del suo consiglio di amministrazione e della direzione composto da donne. L'azienda si è anche mossa verso un modello di contenuto guidato dai creatori attraverso la sua app, "Playboy Centerfold", simile a OnlyFans, dove i creatori, chiamati "conigliette", possono rappresentare i propri corpi come desiderano, rimettendo il potere nelle loro mani. Con questa trasformazione, Playboy non mira più a servire lo sguardo maschile, ma a dare potere al pubblico femminile che Hefner aveva liquidato nella sua prima lettera editoriale.

Condividi:

Notizie correlate

Non ancora letto