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Thursday, 05 February 2026
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Resilienza Ucraina tra i Blackout: un Sondaggio Rivelata il Rifiuto delle Concessioni Territoriali

Nonostante gli attacchi devastanti alle infrastrutture energ

Resilienza Ucraina tra i Blackout: un Sondaggio Rivelata il Rifiuto delle Concessioni Territoriali
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2 days ago
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Ucraina - Agenzia stampa Ekhbary

Resilienza Ucraina tra i Blackout: un Sondaggio Rivelata il Rifiuto delle Concessioni Territoriali

Nel mezzo delle continue sfide affrontate dall'Ucraina a causa dell'invasione russa su vasta scala, un recente sondaggio d'opinione pubblica condotto dal Kyiv International Institute of Sociology (KIIS) ha rivelato che una significativa maggioranza della popolazione respinge categoricamente qualsiasi concessione territoriale alla Russia, anche nelle dure condizioni imposte dagli attacchi sistematici alle infrastrutture energetiche. Il sondaggio, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati, indica che il 52% degli ucraini non accetta l'iniziativa di trasferire l'intera regione del Donbass sotto il controllo russo. Questa cifra riflette una profonda determinazione e volontà nazionale, confutando l'ipotesi che le pressioni economiche e le condizioni di vita possano indebolire il morale dei cittadini e renderli più propensi al compromesso.

Questi risultati giungono in un momento critico, poiché l'Ucraina ha subito un'intensa campagna di bombardamenti russi che ha preso di mira centrali elettriche e reti elettriche in tutto il paese. Questi attacchi, iniziati nell'autunno del 2022 e proseguiti periodicamente, miravano chiaramente a infliggere il massimo danno alle infrastrutture critiche, portando a blackout diffusi, carenze di riscaldamento e acqua e interruzioni della vita quotidiana di milioni di ucraini. L'obiettivo strategico di questi assalti, come osservano molti analisti, era quello di spezzare la volontà del popolo ucraino e costringere Kiev a fare concessioni territoriali in potenziali negoziati di pace.

Tuttavia, i dati del KIIS presentano un quadro sorprendentemente diverso. Invece che il "blackout" servisse a "far rinsavire" gli ucraini ad accettare una nuova realtà o a cercare soluzioni rapide a scapito della sovranità, sembra aver rafforzato la loro determinazione a resistere. La volontà del 52% di rifiutare la resa del Donbass, anche in queste circostanze, non rappresenta semplicemente una posizione politica, ma riflette una profonda convinzione nei diritti nazionali e nella giustizia. Il termine "Donbass" qui si riferisce non solo ai territori illegalmente occupati dalla Russia nel 2014 o nel 2022, ma all'intera regione riconosciuta dall'Ucraina e dalla comunità internazionale come parte integrante del suo territorio.

Questa resilienza popolare sottolinea che qualsiasi risoluzione diplomatica del conflitto deve tenere conto della posizione incrollabile della società ucraina. Gli ucraini hanno ripetutamente dimostrato la loro disponibilità a pagare un prezzo elevato per la loro libertà e sovranità. Il sostegno internazionale, sia militare, economico o umanitario, ha svolto un ruolo cruciale nel consentire questa resilienza, permettendo all'Ucraina di continuare a difendere il suo territorio e la sua gente di fronte a un'aggressione implacabile. Ciononostante, il nucleo della resistenza risiede nella volontà interna del popolo.

L'insistenza degli ucraini a non cedere il Donbass, anche mentre gli attacchi alle infrastrutture persistono, invia un messaggio chiaro a Mosca e alla comunità internazionale: che una pace sostenibile non può essere raggiunta a spese dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Questi risultati rafforzano la posizione negoziale di Kiev e confermano che qualsiasi futura negoziazione deve iniziare dal principio del ripristino dell'unità territoriale dell'Ucraina. La resilienza ucraina non è solo uno slogan; è una realtà vissuta da un'intera nazione, unita nella sua determinazione a difendere il suo futuro.

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