Emirati Arabi Uniti - Agenzia stampa Ekhbary
UAE Tour Donne: Jebel Hafeet, la salita decisiva per la maglia di leader
Il mondo del ciclismo femminile ha gli occhi puntati sul Jebel Hafeet, la salita iconica che sarà teatro della battaglia decisiva per la classifica generale del UAE Tour Donne. Dopo le prime tappe, dominate dagli sprinter come Lorena Wiebes, l'inclusione di questa impegnativa ascesa segna il primo vero banco di prova in montagna della stagione per le contendenti al titolo. La quarta edizione della corsa si preannuncia ricca di colpi di scena.
Al centro dell'attenzione c'è la campionessa italiana ed ex vincitrice, Elisa Longo Borghini. Con due vittorie sul Jebel Hafeet nel suo palmarès (2023 e 2024), si presenta come la favorita indiscussa. La pressione è ulteriormente amplificata dal fatto che questa è la 'gara di casa' per la sua attuale squadra, UAE Team ADQ, rendendo la vittoria un obiettivo quasi obbligato.
Leggi anche
- Sondaggio AAPI: Fede Decrescente negli USA come Meta Immigrazione
- Regno Unito incrimina capitano indiano di petroliera "ombra" russa sequestrata
- Tariffa sul carbonio UE: caos in Cina, aziende siderurgiche alle prese con regole "assurde"
- B-52 si schianta alla base militare in California: 8 presunti morti
- Trump elogia Putin e Xi per l'accordo di pace con l'Iran
Le rivali di Longo Borghini riconoscono apertamente la sua forza. "Se dicono che sono la più forte, lo prendo come un complimento", ha commentato, riflettendo la percezione generale del suo stato di forma. Tuttavia, la ciclista stessa adotta un tono più cauto. Durante la conferenza stampa pre-gara, ha ammesso di non essere nella stessa condizione di picco dell'anno precedente. Parlando a Cyclingnews dopo la terza tappa, ha spiegato: "Ho fatto una buona preparazione, ma certamente non sono al top per questa gara come lo ero l'anno scorso, quando mi era stato chiaramente chiesto di vincere". Ha inoltre evidenziato la forza di atlete come Katarzyna Niewiadoma e Natalie Grinczer (precedentemente Le Court), pur esprimendo incertezza riguardo ad altre come Annemiek van Vleuten.
Il Jebel Hafeet, situato nella parte meridionale dell'Emirato di Abu Dhabi, al confine con l'Oman, presenta una sfida unica. La salita si estende per 10,8 chilometri con una pendenza media del 6,6%. Sebbene non sia la salita più dura o più alta della stagione, il suo profilo è ingannevole. Una sezione centrale significativa raggiunge una media dell'8%, con picchi fino all'11%. Se a ciò si aggiungono le temperature previste intorno ai 30°C e un possibile vento contrario di 20 km/h, la scalata si preannuncia come un'impresa estenuante.
La lunga distanza di 145 chilometri che precede l'ascesa, con partenza da Al Ain, aggiunge un ulteriore elemento di complessità. Questa fase iniziale potrebbe essere significativamente influenzata dai venti laterali, una preoccupazione particolare per Niamh Fisher-Black, scalatrice per Lidl-Trek e una delle 50 debuttanti di quest'anno. "La prima parte della gara è ciò che mi rende più nervosa", ha confessato Fisher-Black. "Quando arriviamo in fondo alla salita, è un processo che conosciamo tutti, quella parte non mi preoccupa troppo, ma il resto..." Ha sentito dire che la salita è ingannevole a causa della sua strada ampia e aperta, che può mascherare la sua ripidezza, specialmente sotto il caldo.
Notizie correlate
- Kozlovsky sulla Sospensione: 'Ci hanno rubato spudoratamente quattro anni della nostra migliore carriera, e tutti hanno applaudito'
- L'Equipe: Gaëtan Perrin, centrocampista del Krasnodar, tornerà all'Auxerre in prestito
- Evgeni Plushenko seguirà da vicino Ilia Malinin alle Olimpiadi del 2026, anticipando la rivoluzione del salto quintuplo
- La biatleta italiana Rebecca Passler positiva al doping prima delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026
- Plushenko: "Un deputato della Duma mi ha chiesto di sostenere il boicottaggio dei Giochi. Ho risposto: 'State scherzando?!'"
La combinazione della dura salita del Jebel Hafeet, delle potenziali sfide meteorologiche e delle implicazioni tattiche delle tappe precedenti rende questo momento cruciale per il UAE Tour Donne. La ricerca di Longo Borghini per una terza vittoria consecutiva sarà messa a dura prova. Riuscirà a mantenere il suo status di 'favorita da non perdere', o qualche rivale coglierà l'opportunità per conquistare l'ambita maglia di leader su questa impietosa montagna? L'esito sul Jebel Hafeet è destinato a definire la narrazione della gara di quest'anno.