Stati Uniti - Agenzia stampa Ekhbary
NASA annulla l'allunaggio del 2027 e punta a due missioni nel 2028 nel quadro della riorganizzazione del programma Artemis
In una significativa ricalibrazione della sua ambiziosa agenda di esplorazione lunare, la NASA ha rivelato sostanziali cambiamenti nella tabella di marcia e nell'architettura del programma Artemis. L'aggiustamento più notevole riguarda il rinvio a tempo indeterminato dell'allunaggio lunare previsto per la missione Artemis III nel 2027. L'agenzia ora mira a condurre due tentativi separati di allunaggio lunare nel 2028, segnalando un approccio più graduale per riportare gli esseri umani sulla superficie lunare. La missione Artemis III stessa verrà lanciata nel 2027, ma servirà a uno scopo diverso: il rendez-vous in orbita terrestre bassa con lander costruiti commercialmente per testare sistemi cruciali.
L'annuncio, fatto dall'amministratore della NASA Jared Isaacman il 27 febbraio, arriva tra le continue sfide e i ritardi all'interno del programma. In particolare, la missione Artemis II, destinata a inviare astronauti in un viaggio intorno alla Luna per la prima volta dall'era Apollo, sta affrontando battute d'arresto. Il razzo Space Launch System (SLS) per Artemis II è stato riportato al Vehicle Assembly Building presso il Kennedy Space Center il 25 febbraio per le necessarie riparazioni. Problemi, tra cui perdite di carburante identificate durante le prove generali di febbraio, hanno spinto la data di lancio prevista per Artemis II da inizio febbraio a non prima del 1 aprile. Per rispettare questo programma rivisto, il razzo dovrà tornare sulla rampa di lancio entro circa il 21 marzo.
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Il piano originale per Artemis III prevedeva un allunaggio nel 2027, poco dopo la missione di sorvolo Artemis II. Tuttavia, questa tabella di marcia è sempre stata ambiziosa, soprattutto considerando che i necessari lander lunari e le tute spaziali avanzate erano ancora in fase di sviluppo. I funzionari della NASA hanno riconosciuto che consentire un intervallo di tre anni tra le missioni, come sarebbe accaduto tra Artemis II e un allunaggio nel 2027, "non è un percorso verso il successo". Inoltre, procedere direttamente da un sorvolo lunare a un allunaggio senza adeguati test intermedi è stato ritenuto troppo rischioso.
Secondo il piano rivisto, Artemis III verrà lanciata nel 2027 come previsto ma non atterrerà sulla Luna. Invece, il suo obiettivo sarà raggiungere l'orbita terrestre bassa e agganciarsi a uno o entrambi i lander lunari in fase di sviluppo da parte dei partner privati SpaceX e Blue Origin. Questa missione servirà anche come banco di prova cruciale per le nuove tute spaziali progettate da Axiom Space. Questo approccio consente alla NASA di raccogliere dati vitali e acquisire esperienza operativa prima di impegnarsi in un tentativo di allunaggio completo.
L'aggiustamento strategico mira a preparare il terreno per due potenziali opportunità di allunaggio lunare nel 2028, designate per Artemis IV e V. Sebbene non si impegni a lanciare entrambe, la NASA ha espresso il desiderio di avere la capacità e l'opportunità di eseguirle. Questo aggiustamento riflette una crescente enfasi sulla creazione di una presenza lunare sostenibile attraverso lo sviluppo iterativo e la mitigazione del rischio. Inoltre, la NASA ha deciso di non aggiornare il razzo SLS tra le missioni Artemis II e III, semplificando il processo e concentrando le risorse sull'esecuzione della missione.
Gli osservatori del settore e i gruppi di difesa hanno reagito alla notizia con un misto di comprensione e cauto ottimismo. Jack Kiraly, direttore delle relazioni governative per The Planetary Society, ha espresso sollievo, affermando: "I problemi tecnici abbondano a questo punto. Ma è meglio avere problemi tecnici, perché possono essere risolti. Sono la politica e la burocrazia che ostacolano queste cose." Questo sentimento suggerisce che affrontare le sfide ingegneristiche direttamente, piuttosto che essere vincolati da pressioni politiche o di bilancio, è una strada più produttiva.
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L'obiettivo generale del programma Artemis rimane invariato: stabilire una presenza umana a lungo termine sulla Luna ed estendere infine l'esplorazione su Marte. La NASA spera che queste missioni riaccendano l'interesse pubblico per l'esplorazione spaziale e ispirino una nuova generazione di scienziati, ingegneri e astronauti. Modificando la sua tabella di marcia, la NASA sembra dare priorità a una strategia più robusta e realizzabile per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi lunari, assicurando che i futuri passi sulla Luna siano costruiti su una solida base di prontezza tecnologica e successo operativo.