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Monday, 23 February 2026
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L'UE intensifica la stretta su TikTok per il "design avvincente", minaccia multe miliardarie

La Commissione Europea sostiene che le funzionalità della pi

L'UE intensifica la stretta su TikTok per il "design avvincente", minaccia multe miliardarie
7DAYES
4 hours ago
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Bruxelles, Belgio - Agenzia stampa Ekhbary

L'UE intensifica la stretta su TikTok per il "design avvincente", minaccia multe miliardarie

La Commissione Europea (CE) ha lanciato una nuova e significativa offensiva contro il colosso dei social media TikTok, accusando formalmente la piattaforma di utilizzare un “design avvincente” all'interno della sua applicazione e minacciandola di sostanziali sanzioni finanziarie. I regolatori di Bruxelles affermano che specifiche funzionalità integrate nell'app promuovono attivamente l'uso compulsivo, sollevando profonde preoccupazioni sul benessere degli utenti, in particolare tra le fasce demografiche più vulnerabili.

In una dichiarazione dettagliata rilasciata venerdì, la CE ha evidenziato diverse caratteristiche chiave, tra cui l'onnipresente scorrimento infinito e le funzionalità di riproduzione automatica, come principali responsabili. Questi meccanismi, secondo la Commissione, sono progettati per mantenere gli utenti costantemente impegnati per periodi prolungati, inducendo efficacemente uno stato descritto come “modalità autopilota”. Questo coinvolgimento prolungato, sostiene la CE, aggira il processo decisionale consapevole, portando a modelli di utilizzo potenzialmente dannosi.

“TikTok non ha valutato adeguatamente come queste funzionalità avvincenti potrebbero danneggiare il benessere fisico e mentale dei suoi utenti, inclusi i minori e gli adulti vulnerabili”, ha sottolineato la dichiarazione, indicando un percepito fallimento nel dovere di diligenza della piattaforma. Questa accusa rientra pienamente nell'ambito della storica Legge sui Servizi Digitali (DSA) dell'UE, un quadro legislativo completo progettato per imporre una maggiore responsabilità sulle piattaforme online e imporre una robusta moderazione dei contenuti. Ai sensi della DSA, gravi violazioni delle sue disposizioni possono innescare multe pari a un impressionante 6% del fatturato annuo globale di un'azienda. Data la vasta scala di TikTok – che vanta oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo e un fatturato stimato di circa 35 miliardi di dollari quest'anno, secondo le stime del World Advertising Research Centre – una tale sanzione potrebbe tradursi in miliardi di dollari, segnando una delle azioni regolatorie più significative contro un gigante tecnologico fino ad oggi.

In risposta alle accuse, TikTok ha respinto con veemenza le conclusioni della Commissione. Un portavoce della piattaforma di proprietà cinese ha caratterizzato le affermazioni come “una descrizione categoricamente falsa e completamente priva di fondamento” delle sue operazioni, segnalando una probabile e robusta sfida legale alla posizione dell'UE. L'azienda ha costantemente sostenuto di investire massicciamente in funzionalità di sicurezza e controlli utente per promuovere un'esperienza online positiva e responsabile.

Questa ultima azione contro TikTok non è un incidente isolato, ma piuttosto indicativa di una postura regolatoria più ampia e assertiva da parte dell'Unione Europea nei confronti delle piattaforme digitali dominanti. La piattaforma è già coinvolta in una separata indagine della CE avviata nel dicembre 2024. Questa indagine si concentra su una presunta interferenza straniera nelle elezioni presidenziali rumene, dove la Corte Costituzionale del paese ha annullato il voto del primo turno tra le accuse dei servizi di intelligence secondo cui il vantaggio di un candidato anti-establishment era il risultato di un'ingerenza straniera facilitata tramite TikTok. L'azienda ha anche respinto queste specifiche accuse.

La posizione sempre più aggressiva dell'UE nei confronti delle Big Tech non è rimasta incontrastata, in particolare dall'altra parte dell'Atlantico. Recentemente, un rapporto del Comitato Giudiziario della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha criticato aspramente le azioni della CE, descrivendole come “la censura più aggressiva” vista negli ultimi anni. Il rapporto ha suggerito che queste accuse fanno parte di una più ampia campagna decennale della Commissione volta a fare pressione sulle piattaforme di social media affinché limitino i contenuti sotto le bandiere della lotta contro “l'incitamento all'odio” e la “disinformazione”. Questo attrito transatlantico sottolinea una divergenza fondamentale nelle filosofie regolatorie, con il governo degli Stati Uniti che in precedenza aveva minacciato tariffe in risposta agli interventi dell'UE nel mercato digitale.

Infatti, la forza regolatoria dell'UE è stata sentita da altri attori importanti. L'anno scorso, la CE ha in particolare multato X di Elon Musk (ex Twitter) di una somma sostanziale di 120 milioni di euro (140 milioni di dollari) per un sistema di badge di verifica “ingannevole” e restrizioni sulla pubblicità. Musk, un critico vocale di ciò che percepisce come eccesso di potere, ha notoriamente replicato etichettando l'UE come un “mostro burocratico” che “dovrebbe essere abolito”, incapsulando il profondo divario ideologico tra innovatori tecnologici e regolatori europei.

Al di là di queste azioni di applicazione ad alto profilo, sta emergendo un crescente consenso in Europa e oltre riguardo all'impatto sociale dei social media. Diverse nazioni europee, tra cui Francia, Germania e Regno Unito, insieme all'Australia, stanno attivamente esplorando o implementando misure per limitare l'accesso ai social media per gli adolescenti più giovani. Queste iniziative riflettono le diffuse preoccupazioni tra politici, genitori ed educatori riguardo ai profondi effetti di un coinvolgimento digitale prolungato sulla salute mentale, sullo sviluppo cognitivo e sul benessere generale degli adolescenti. L'azione della CE contro TikTok rappresenta quindi un fronte cruciale in una battaglia globale per definire le responsabilità delle piattaforme digitali e salvaguardare i loro utenti.

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