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Sunday, 01 February 2026
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Standard & Poor's eleva l'outlook dell'Italia a 'positivo', confermando il rating 'BBB+'. Giorgetti: "Il lavoro paga"

Le prospettive economiche del Paese migliorano, trainate da

Standard & Poor's eleva l'outlook dell'Italia a 'positivo', confermando il rating 'BBB+'. Giorgetti: "Il lavoro paga"
Ekhbary Editor
22 hours ago
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ITALIA - Agenzia stampa Ekhbary

Standard & Poor's eleva l'outlook dell'Italia a 'positivo', confermando il rating 'BBB+'. Giorgetti: "Il lavoro paga"

ROMA – L'Italia consolida la sua posizione sui mercati internazionali grazie alla recente decisione di Standard & Poor's Global Ratings di elevare l'outlook del Paese da 'stabile' a 'positivo', mantenendo il rating sovrano 'BBB+'. Questa mossa, annunciata dall'agenzia di rating newyorkese, rappresenta un significativo riconoscimento degli sforzi compiuti dall'economia italiana e un segnale di fiducia nella sua traiettoria futura. Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha accolto con soddisfazione la notizia, commentando che "la traiettoria di maggiore credibilità verso l'Italia non conosce soste. Il lavoro paga", sottolineando l'efficacia delle politiche economiche e fiscali intraprese.

La revisione dell'outlook riflette un'analisi approfondita delle dinamiche macroeconomiche e fiscali italiane. Gli analisti di S&P evidenziano come, nonostante un contesto di incertezza persistente nel commercio internazionale, il settore privato italiano, caratterizzato da una notevole diversificazione, continui a generare avanzi delle partite correnti. Questo trend positivo è cruciale per il miglioramento della posizione creditoria netta dell'economia italiana nei confronti del resto del mondo, un indicatore chiave della sua solidità finanziaria esterna. Parallelamente, l'agenzia prevede che il settore pubblico italiano riuscirà a ridurre gradualmente il proprio indebitamento netto, avviando il debito pubblico su una traiettoria discendente a partire dal 2028. Questa prospettiva di risanamento dei conti pubblici è un pilastro fondamentale per la stabilità a lungo termine del Paese.

Risanamento Fiscale e Impatto del Superbonus: Una Visione Dettagliata

Un elemento centrale nell'analisi di S&P è il percorso di risanamento del bilancio italiano. L'agenzia stima che il rapporto deficit/PIL scenderà al di sotto del 3% già nel 2026, per poi ridursi ulteriormente, seppur marginalmente, negli anni successivi. Questa proiezione è supportata dall'attesa che il Paese registri avanzi primari – ovvero un surplus tra entrate e spese al netto degli interessi sul debito – a partire dal 2024. Tale inversione di tendenza è cruciale per la sostenibilità del debito. Nonostante queste prospettive positive, l'impatto del Superbonus, la misura di incentivazione edilizia, continuerà a farsi sentire sui saldi di cassa tra il 2026 e il 2028. Tuttavia, S&P rileva che il suo impatto è in graduale attenuazione e dovrebbe scomparire completamente entro il 2028-2029, liberando risorse e alleggerendo la pressione sulle finanze pubbliche.

Di conseguenza, l'elevato debito pubblico italiano, stimato al 136% del PIL nel 2025, è destinato a un lieve aumento fino al 2027, per poi intraprendere una graduale ma costante fase di riduzione. Questa previsione, sebbene non indichi un calo immediato, delinea un percorso di aggiustamento sostenibile nel medio-lungo termine, fornendo chiarezza agli investitori e ai mercati sulla direzione intrapresa dall'Italia. Le misure di consolidamento fiscale includono imposte straordinarie su banche e assicurazioni, una più rigorosa applicazione dell'IVA, e modifiche alla tassazione degli affitti a breve termine e dei regimi per gli 'high net worth individuals'. Queste entrate aggiuntive dovrebbero ampiamente compensare i tagli alle imposte sul reddito per i redditi medi, la riduzione dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro e il sostegno ai redditi bassi, dimostrando un approccio equilibrato tra rigore fiscale e sostegno alla crescita e all'equità sociale. L'agenzia prevede che il deficit di bilancio si ridurrà marginalmente al 2,9% del PIL nel 2026, dal 3,0% stimato per il 2025, per poi attestarsi al 2,7% del PIL entro il 2029.

Scenario Politico e Riforme Strutturali: Tra Ambizioni e Ostacoli

L'analisi di S&P non si limita agli aspetti puramente economici, ma include anche una valutazione del contesto politico italiano, riconoscendone il potenziale impatto sulle riforme strutturali. L'agenzia prevede che la competizione politica, sia all'interno della coalizione di governo che tra i partiti di opposizione, si intensificherà in vista delle elezioni generali del dicembre 2027. Questa dinamica potrebbe limitare l'ambizione politica e la portata di importanti riforme strutturali, un fattore che gli investitori monitorano attentamente. Tuttavia, S&P ritiene improbabile che le elezioni comunali del 2026 influenzino materialmente la politica nazionale, suggerendo che l'attenzione rimarrà focalizzata sul panorama politico più ampio.

Un esempio di questa interazione tra politica ed economia è l'annuncio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni riguardo a modifiche alla legge elettorale, tra cui un bonus di maggioranza più forte per migliorare la governabilità. Tuttavia, gli analisti di S&P sottolineano che le prospettive di approvazione di tali modifiche rimangono incerte, dato il sostegno limitato e gli ostacoli costituzionali. Questo evidenzia la complessità del processo decisionale italiano e la necessità di un consenso politico ampio per l'implementazione di riforme significative. La capacità del governo di navigare in questo contesto politico frammentato sarà determinante per la velocità e l'efficacia delle riforme necessarie a sostenere la crescita economica e a migliorare ulteriormente la credibilità internazionale del Paese.

Implicazioni per l'Italia e i Mercati

L'upgrade dell'outlook da parte di Standard & Poor's è un'ottima notizia per l'Italia, poiché tende a rafforzare la fiducia degli investitori e a potenzialmente ridurre i costi di finanziamento del debito pubblico. Un outlook 'positivo' indica che l'agenzia potrebbe considerare un upgrade del rating effettivo nel prossimo futuro, a patto che le condizioni economiche e fiscali continuino a migliorare come previsto. Questo può tradursi in un maggiore interesse da parte degli investitori internazionali per i titoli di stato italiani, con un impatto positivo sullo spread BTP-Bund e sulla stabilità finanziaria generale. Inoltre, un miglioramento della percezione del rischio-Paese può favorire gli investimenti diretti esteri, stimolando la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.

Il commento del Ministro Giorgetti, "Il lavoro paga", non è solo una dichiarazione di soddisfazione, ma anche un'indicazione della direzione che il governo intende mantenere. Questo "lavoro" si riferisce probabilmente a una combinazione di prudenza fiscale, riforme mirate e sostegno alla competitività del settore privato. La conferma del rating 'BBB+' e l'outlook 'positivo' sono un incoraggiamento a proseguire su questa strada, ma anche un monito che le sfide, in particolare quelle legate all'elevato debito pubblico e alle dinamiche politiche, richiedono costante attenzione e impegno. La capacità dell'Italia di mantenere il percorso di risanamento e di implementare riforme pro-crescita sarà cruciale per trasformare l'outlook positivo in un effettivo miglioramento del rating sovrano, consolidando la sua posizione come attore economico stabile e affidabile nel panorama globale.